Robert "3D" Del Naja (a destra) e Grant "Daddy G" Marshall, cioè i Massive Attack, al campo profughi per palestinesi di Burj al-Barajneh, a sud di Beirut, in Libano, il 28 luglio 2014 (Maya Hautefeuille/AFP/Getty Images)

Forse abbiamo un nuovo indizio sull’identità di Banksy

Il dj britannico Goldie si è lasciato scappare una cosa che confermerebbe la teoria per cui il famoso artista sarebbe Robert Del Naja dei Massive Attack

Robert "3D" Del Naja (a destra) e Grant "Daddy G" Marshall, cioè i Massive Attack, al campo profughi per palestinesi di Burj al-Barajneh, a sud di Beirut, in Libano, il 28 luglio 2014 (Maya Hautefeuille/AFP/Getty Images)

Il dj britannico Goldie, famoso per essere stato uno dei pionieri della scena rave, potrebbe aver dato involontariamente un nuovo indizio sull’identità di Banksy, lo street artist più famoso al mondo di cui nessuno conosce la vera identità: sarebbe una conferma della teoria secondo cui Banksy è in realtà Robert Del Naja, il fondatore dei Massive Attack, noto anche con lo pseudonimo 3D. Il nuovo indizio è venuto fuori durante un’intervista radiofonica a Goldie per una puntata del podcast Distraction Pieces, pubblicato online martedì. Goldie e il conduttore del podcast Scroobius Pip stavano parlando di come le persone cercano di ricavare del denaro grazie a Banksy e alle sue opere e Goldie ha detto: «Dammi una scritta da graffiti, mettila su una maglietta e scrivici “Banksy” e siamo a posto. Possiamo venderla subito» poi ha aggiunto, senza esitazioni: «Non voglio mancare di rispetto a Rob [alcuni ascoltatori dicono che abbia detto “Robert”], penso che sia un artista brillante. Penso che abbia ribaltato il mondo dell’arte». Le frasi le potete ascoltare qui.

Poco dopo aver detto la frase su “Robert”, Goldie ha fatto una pausa, ma non sembra che fosse per quello che aveva appena detto; nemmeno il conduttore Scroobius Pip sembrava sorpreso da quello che era appena stato detto. Molte persone tra gli ascoltatori del podcast, però, l’hanno notato e hanno cominciato a parlarne sui social network.

La teoria secondo cui Banksy sarebbe Robert Del Naja è una delle tante sulla vera identità di Banksy: è stata elaborata dal blogger esperto di musica Craig Williams e se ne era parlato molto lo scorso autunno. Molti giornali italiani ne avevano scritto come di una cosa quasi sicura, sebbene lo stesso Williams l’avesse presentata con molte cautele, dicendo che secondo lui Banksy era un gruppo di persone guidate da Del Naja. Del Naja aveva negato la teoria di Williams, che si basa sul fatto che alcune opere di Banksy fossero comparse in certe città in concomitanza con concerti dei Massive Attack, dicendo: «Siamo tutti Banksy».

Goldie e Del Naja sono amici ed entrambi facevano graffiti negli anni Ottanta. Oggi Goldie ha scritto su Twitter di aver telefonato a Del Naja e di aver riso insieme a lui del casino che è venuto fuori dalla sua intervista.

Non si può escludere che Goldie abbia detto quella frase su Banksy consapevolmente, forse per trollare le persone appassionate della questione dell’identità dell’artista, forse per ricevere un po’ di attenzione in più (è appena uscito il suo nuovo disco, The Journey Man), forse per divertirsi. Riguardo Banksy e alla teoria di Williams, Del Naja aveva anche detto: «È un amico. È stato a qualche concerto, coincidenze e questioni logistiche, niente di più».