Una ragazza si tuffa in acqua spinta dalle sue amiche durante una festa in piscina ad Arnside, in Inghilterra, il 31 maggio 1933 (Fox Photos/Getty Images)

Se fa caldo si va in piscina

Foto di una cosa che facciamo ogni estate, da sempre: lo sappiamo che non è come andare al mare, ma è bello lo stesso, no?

Una ragazza si tuffa in acqua spinta dalle sue amiche durante una festa in piscina ad Arnside, in Inghilterra, il 31 maggio 1933 (Fox Photos/Getty Images)

Manca poco al momento – familiare a chiunque viva in città – in cui riapriranno le piscine all’aperto e si comincerà a sciamare insieme ogni fine settimana, sognando una festa hollywoodiana e finendo, i più fortunati, a stendere il telo-da-mare su uno spelacchiato fazzoletto d’erba. Poi bisogna chiudere gli occhi e usare un po’ di immaginazione, isolarsi dal rumore delle auto che scorrono vicine, dimenticare l’odore della crema solare, il bruciore agli occhi quando si nuota senza gli occhialini o quel fastidioso momento in cui ci si strappa i capelli cercando di mettere la cuffia. Ma alla fine non è così male, e ci siamo abituati e affezionati anche alle nostre piscine all’aperto, ai bagnini vestiti di rosso, alle code al bar, ai tuffi che sono proibiti, come correre a bordo vasca. Ci torniamo, in piscina, ogni estate, da quando le foto le facevamo in bianco e nero.