Gl’Istrici compiono trent’anni

È la famosissima collana di romanzi per ragazzi di Salani (quella delle copertine gialle) che ha portato in Italia Roald Dahl

Alla fine del 1987, quasi trent’anni fa, la casa editrice Salani cominciò a pubblicare Gl’Istrici, una collana di romanzi per ragazzi con le copertine gialline ben nota a moltissimi che siano stati bambini dalla fine degli anni Ottanta in poi. Gl’Istrici ebbero subito un grande successo commerciale e di critica, non solo per i singoli libri ma come collana. Si distinguevano dalle altre collane per ragazzi italiane dell’epoca per varie ragioni: proponevano libri di autori stranieri, non davano un’indicazione sulla fascia d’età a cui leggerli – al contrario, Salani diceva che andavano bene «dai tre agli ottant’anni» – e perché erano (e sono) fatti come dei libri per adulti, cioè in formato tascabile, con una grafica elegante e riconoscibile, una nota biografica sull’autore prima del frontespizio e una quarta di copertina molto chiara sul contenuto del libro. Oggi molte altre collane di libri per ragazzi sono così. I primi due libri pubblicati in Gl’Istrici furono due romanzi per ragazzi di Roald Dahl – Il GGG e Le streghe – e il successo di questo autore, che era già stato pubblicato in Italia ma senza essere particolarmente apprezzato, contribuì in gran parte a quello dell’intera collana.

Oltre a Dahl, tra i primi autori pubblicati in Gl’Istrici ci sono la svedese Astrid Lindgren (i suoi Pippi Calzelunghe e Rasmus e il vagabondo sono il terzo e il quarto libro della collana), le britanniche Penelope Lively e Mary Norton (autrice della saga degli Sgraffignoli, da cui Hayao Miyazaki ha tratto Arrietty), il tedesco Michael Ende, l’austriaca Christine Nöstlinger e la finlandese Tove Jansson, la creatrice dei Mumin. Peraltro nel 1987 nacque anche la casa editrice Iperborea, specializzata in romanzi – questi per adulti – scritti da autori scandinavi, tra cui la stessa Jansson, di cui sta per riuscire L’onesta bugiarda ed è da poco stato pubblicato Fair play. Con l’inizio degli anni Novanta cominciarono a essere pubblicati anche libri di autori italiani, come Silvana Gandolfi, e classici come Peter Pan di James Matthew Barrie, Winnie Puh di A.A. Milne e Pinocchio di Collodi.

La scelta dei libri di Gl’Istrici era legata a un’idea precisa, cioè dare ai bambini cose che si avvicinassero il più possibile ai loro gusti e che come prima cosa non cercassero di educarli ma di divertirli. Donatella Ziliotto, ideatrice e prima direttrice della collana, oltre che traduttrice di molti libri di Dahl, lo spiegò così: «Con Gl’Istrici ho pensato di dare ai bambini ciò che essi chiedevano, cioè i generi come l’horror, il giallo, il sentimentale, la fantascienza, il fantasy che di solito erano rivolti solo ed esclusivamente agli adulti. (…) Si trattava di scegliere testi che fossero ‘dalla parte dei bambini’ anche sotto il profilo stilistico, cioè scorrevoli, veloci, dinamici, ricchi di una costante tensione, con poche descrizioni e molti dialoghi». Un’altra persona che sintetizzò benissimo che tipo di cambiamento portarono Gl’Istrici fu la scout letteraria Grazia Cherchi, che disse: «Ah, se penso alla mia infanzia di lettrice perennemente in lacrime tra Incompreso e Cuore, Senza famiglia e Il romanzo del giovane povero, come non provare invidia per i bambini che leggono Dahl?».

In occasione dei trent’anni della collana, sono e saranno realizzate delle nuove edizioni di alcuni dei più amati tra i libri di Gl’Istrici: la grafica delle copertine è nuova, anche se conserva le illustrazioni già presenti sulle vecchie edizioni. I primi volumi di questa nuova edizione sono in libreria da oggi. La nuova grafica è stata realizzata dal grafico specializzato in copertine di libri Nicholas Misani, che lavora a New York ma è nato a Milano e cresciuto a Crema.

Fu grazie a Gl’Istrici che Salani – che, fondata nel 1862, è una tra le più antiche case editrici italiane – si riprese dopo anni di scarse vendite e continui cambi di proprietà. Prima di Gl’Istrici il periodo di maggior successo per Salani era stato negli anni Venti, quando la sua collana di libri per ragazzi più importante era la Biblioteca dei miei ragazzi. Quando nel 1986 Mario Spagnol, direttore editoriale e socio di Longanesi, rilevò Salani, la casa editrice sembrava stare per chiudere. Grazie a Gl’Istrici prima e al successo dei romanzi di Harry Potter poi, oggi è una delle più importanti case editrici per ragazzi, anche se pubblica anche libri per adulti. Dal 2005 fa parte del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS). Oggi Gl’Istrici sono 257 (anche se purtroppo sono finiti fuori catalogo) e dal 1987 a oggi hanno venduto otto milioni di copie. La loro presentazione però è sempre la stessa:

«Dice una leggenda che Gl’istrici scagliano i loro aculei, come frecce, su chi li stuzzica. Provate a stuzzicare i nostri Istrici ed essi vi pungeranno: colpiranno la vostra fantasia e il vostro cuore, divertendovi, affascinandovi e spaventandovi. Li abbiamo cercati in tutto il mondo e ora sono qui per pungervi, pungervi».