Michael T. Flynn (Win McNamee/Getty Images)

La Casa Bianca usa toni duri con l’Iran

Il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, ha detto che «l’Iran è ufficialmente avvisato»

Michael T. Flynn (Win McNamee/Getty Images)

Michael Flynn, il principale consigliere del presidente statunitense Donald Trump sulla sicurezza nazionale, ha tenuto ieri la sua prima conferenza stampa dall’inizio dell’amministrazione Trump. Nel suo intervento Flynn ha usato toni duri e combattivi contro l’Iran, uno dei nemici storici degli Stati Uniti con cui però nel 2015 l’amministrazione Obama ha stretto un importante accordo sull’utilizzo a scopo civile dei propri siti nucleari.

Flynn ha accusato l’Iran di avere «un atteggiamento destabilizzante in tutto il Medio Oriente», citando in particolare lo Yemen, e ha spiegato che secondo l’amministrazione Trump un recente test missilistico compiuto dall’esercito iraniano – confermato dal ministro della difesa iraniano – viola gli accordi presi in passato. In realtà, secondo alcuni analisti citati dal New York Times, l’accordo non impedisce all’Iran di eseguire test missilistici ma si limita a scoraggiarli. Flynn ha concluso il suo intervento dicendo:

«Da oggi, l’Iran è ufficialmente avvisato»

Durante la campagna elettorale, Trump e i Repubblicani hanno spesso criticato Obama per i termini dell’accordo sul nucleare, sostenendo che i termini pattuiti non impediranno all’Iran di sviluppare un proprio arsenale, e più in generale sulla decisione di fare accordi con un paese esplicitamente ostile verso gli Stati Uniti. L’approccio verso l’Iran, comunque, sembra già cambiato: in una riunione informale coi giornalisti, alcuni funzionari americani hanno spiegato che l’amministrazione Trump non ha escluso alcun metodo per replicare a quella che considera una violazione dell’accordo.