Lawrence McKinney ha passato 31 anni della sua vita in carcere per un reato che non ha commesso (Ricky Rogers/The Tennessean via AP)
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  • martedì 27 Dicembre 2016

La storia di un uomo che ha passato mezza vita in carcere, da innocente

Si chiama Lawrence McKinney, nel 2008 è stato scagionato dal test del DNA e ora chiede un risarcimento di 1 milione di dollari

Lawrence McKinney ha passato 31 anni della sua vita in carcere per un reato che non ha commesso (Ricky Rogers/The Tennessean via AP)

Lawrence McKinney è un uomo del Tennessee di 61 anni che ha passato metà della sua vita in carcere per un reato che non ha commesso. Nel 2008, il test del DNA ha provato la sua innocenza e nel 2009 McKinney ha ottenuto la libertà condizionale e poi una specie di risarcimento di 75 dollari. Dopo un primo tentativo nel 2010, McKinney ha chiesto quest’anno che il governatore del Tennessee Bill Haslam lo dichiari innocente per poter ottenere così un risarcimento di un milione di dollari. La decisione del governatore non è ancora arrivata, ma nel settembre 2016 la Commissione per la libertà condizionale del Tennessee, che ha il compito di valutare questo tipo di richieste per dare consigli al governatore, ha rifiutato l’istanza di McKinney.

La storia, se si vuole partire dall’inizio, cominciò nell’ottobre del 1977, quando una donna venne rapinata e violentata da due uomini nella sua casa di Memphis. La donna identificò nel suo vicino di casa McKinney, che all’epoca aveva 22 anni, uno dei due aggressori. L’anno seguente McKinney venne giudicato colpevole per violenza sessuale e furto con scasso e condannato a 115 anni di carcere. Un test del DNA fatto nel 2008 ha però dimostrato l’innocenza dell’uomo che è stato liberato nel 2009. Quello che chiede oggi McKinney è un riconoscimento formale della sua innocenza da parte del governatore dello stato, in base al quale gli verrebbe riconosciuto un risarcimento di un milione di dollari per gli anni passati in prigione ingiustamente.

La richiesta è stata sottoposta alla Commissione per la libertà condizionale dello stato del Tennessee. I sette membri della Commissione hanno votato tutti parere negativo giustificando la loro scelta in base a due valutazioni. Per prima cosa, durante il periodo passato in carcere McKinney aggredì un altro detenuto, un comportamento che fu allora sanzionato. Inoltre la Commissione ha considerato il fatto che durante il dibattimento in tribunale McKinney si dichiarò colpevole di avere commesso il furto con scasso. McKinney ha risposto a entrambe le questioni, nel tentativo di migliorare la sua posizione: ha detto che l’aggressione andrebbe interpretata sulla base del contesto in cui si svolse, quello carcerario, che non si può considerare “normale”, e ha aggiunto che la dichiarazione di colpevolezza fu un’idea del suo avvocato dell’epoca, il quale pensò che adottare quella strategia gli avrebbe permesso di ottenere una riduzione della pena.

McKinney e i suoi avvocati avevano già presentato una richiesta di riconoscimento formale della sua innocenza nel 2010, quando il governatore del Tennessee era Phil Bredesen, che nel corso del suo mandato non ha mai agito in contrasto con le raccomandazioni della Commissione. Dal 2011 è governatore Bill Haslam, che ha invece accordato due riconoscimenti di innocenza negli ultimi sedici anni. Dopo aver ottenuto la libertà condizionale, McKinney ha iniziato a frequentare la chiesa battista di Lebanon, nel Tennessee, ricevendo molto sostegno dalla comunità religiosa. Nel 2010 si è sposato con una donna con la quale aveva intrattenuto una lunga corrispondenza durante il periodo in carcere.