ANSA / PRIMA PAGINA
  • Italia
  • giovedì 3 Novembre 2016

Venerdì c’è uno sciopero generale delle Poste

È stato indetto per protesta contro i piani di privatizzazione, ci saranno disagi e manifestazioni in varie città

ANSA / PRIMA PAGINA

Venerdì 4 novembre i principali sindacati hanno indetto uno sciopero generale per i lavoratori di Poste italiane. Lo sciopero è stato organizzato per protestare contro la nuova fase di privatizzazione delle Poste (che però non è ancora stata ufficialmente annunciata dal governo). I sindacati che partecipano allo sciopero sono Cgil, Cisl, Cisal, Comfasal e Ugl. Lo slogan è «Fermare la privatizzazione di Poste Italiane per difendere il nostro futuro». Sono previsti disagi in molti uffici d’Italia durante tutta la giornata, anche per quanto riguarda la consegna di lettere e pacchi.

In contemporanea con lo sciopero si terranno anche diverse manifestazioni, fra cui la principale dovrebbe tenersi a Firenze. A Milano ci sarà un presidio in Piazza Affari, mentre a Roma un corteo dovrebbe arrivare fino alla sede del ministero dell’Economia.

Poste italiane è un’azienda controllata dal ministero dell’Economia, che però alla fine del 2015 ha ceduto un terzo delle proprie quote a investitori privati, ricavandone circa tre miliardi di euro. Poste italiane va molto bene da diversi anni – nel 2015 ha registrato oltre mezzo miliardo di utili – ed è considerato probabile che in futuro lo Stato intenda nuovamente “monetizzare” il buon andamento nell’azienda cedendo altre quote.