La sindaca di Roma Virginia Raggi, 19 ottobre 2016 a Roma (ANSA/ MASSIMO PERCOSSI)

«Le prime piantine si vedono già nascere»

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha parlato dei primi risultati del suo lavoro in un'intervista con Mario Calabresi

La sindaca di Roma Virginia Raggi, 19 ottobre 2016 a Roma (ANSA/ MASSIMO PERCOSSI)

Sull’edizione di oggi di Repubblica c’è un’intervista del direttore Mario Calabresi alla sindaca di Roma Virginia Raggi. Hanno parlato di trasporti, di trasparenza, dell’assessora all’ambiente Paola Muraro e dei primi cento giorni del suo mandato. Raggi, a questo proposito, ha detto:

«Ho sempre rifiutato la logica dei 100 giorni perché questo ti spinge a dare solo una bella mano di bianco. Noi abbiamo arato un terreno e cominciato a seminare, le prime piantine si vedono già nascere».

Nell’intervista Calabresi e Raggi hanno parlato anche di una delle situazioni più complicate per Roma, quella dei rifiuti. Raggi ha spiegato che cosa intende fare, e poi:

È fiduciosa di farcela in fretta?
«Noi ora ci troviamo a smuovere una montagna, ma lo faremo, non è un problema. Certo ci vuole un po’ di tempo. Poi devo dire che non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi abbandonati per strada. Non so se vengono fatti dei traslochi, se tanta gente sta rinnovando casa, ma è strano… ».

Ma sta dicendo che lo fanno apposta? Forse ci sono sempre stati ma lei non li notava?
«No, eh no. È un po’ strano, ci sono frigoriferi che invece di essere portati all’isola ecologica vengono buttati vicino ai cassonetti e non è mica un lavoro semplice portarli lì, non so neanche come facciano. Però il frigorifero è già tutto sfondato e graffitato. Mi sembra strano».

E chi pensa che li metta?
«E questo io non lo so. Le isole ecologiche ci sono e ora finalmente funzionano ma adesso abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini, si vedono ancora cassonetti vuoti e troppi rifiuti appoggiati fuori».