(JJohn Shearer/Invision/AP)

È uscito il nuovo disco di Frank Ocean, questa volta per davvero

Si chiama "Blond" (o "Blonde") e non ha niente a che fare con il visual album che ha diffuso giovedì scorso

(JJohn Shearer/Invision/AP)

Da ieri è disponibile su iTunes Blonde il secondo disco del cantante Frank Ocean, che ha 28 anni ed è considerato un talentuoso ghostwriter e musicista R&B. C’era stata un po’ di confusione questa settimana quando giovedì, sempre su iTunes, era diventato disponibile “Endless”, un “visual album”, cioè un video, pubblicato a nome di Frank Ocean. I giornalisti specializzati si aspettavano fin dall’estate 2015 un nuovo disco, che secondo le anticipazioni avrebbe dovuto chiamarsi Boys don’t cry. Giovedì, Ocean ha invece diffuso Endless, un video di 45 minuti in cui canta 18 canzoni che, ha scritto il New York Times, «lasciavano abbastanza perplessi». Su iTunes è possibile vedere il video, ma non scaricarlo.

Sabato è uscito il vero e proprio disco, che contiene 17 nuove canzoni che hanno titoli come “Pink + White,” “Be Yourself,” “Facebook Story” e “White Ferrari”. La lista degli artisti che hanno collaborato con Ocean è molto prestigiosa: ci sonotra gli altri Kanye West, Beyoncé, Kendrick Lamar, Pharrell Williams e il produttore Rick Rubin. Il nome dell’album è Blond sulla copertina, ma sull’Apple Store è identificato come Blonde. Ocean ha accompagnato l’uscita del disco con un messaggio sul suo blog di Tumblr, scritto completamente in maiuscolo, come gran parte dei suoi post.

MI SONO DIVERTITO MOLTISSIMO A FARE TUTTO QUESTO. GRAZIE A TUTTI VOI. SPECIALMENTE A QUELLI CHE NON MI HANNO MAI PERMESSO DI DIMENTICARE CHE DOVEVO FINIRE. PRATICAMENTE TUTTI QUANTI. HAHA. VI ADORO.

Sabato, Ocean ha rivelato anche che cos’è Boys don’t cry, quello che secondo le anticipazioni avrebbe dovuto essere il titolo del nuovo disco. Si tratta di quella che il New York Times definisce “un’elaborata rivista di arte” che contiene all’interno un CD del disco. La rivista verrà distribuita gratuitamente in quattro negozi temporanei che hanno aperto a New York, Los Angeles, Chicago e Londra. Uno di questi negozi è un alimentari di Manhattan, che di solito vende bibite, patatine, birre e detergenti. Intorno alle 7 di sabato mattina, la fila per entrare nel piccolo negozio era già lunga un intero isolato.