(Da "The Get Down")

9 serie tv da tenere d’occhio questa estate

Una sull'hip-hop, una horror che parla di esorcismi e una che potrebbe diventare la nuova "True Detective", tra le altre

(Da "The Get Down")

Fino a qualche anno fa l’estate della tv era fatta di repliche di cose viste e riviste e, se andava bene, di sport. Quest’anno va benissimo per lo sport – ci sono Europei e Copa America e ci saranno le Olimpiadi – ma va piuttosto bene anche per le serie tv. Così come nel cinema l’estate non è più un periodo trascurato e bistrattato e tra giugno e luglio usciranno negli Stati Uniti interessanti serie tv, alcune delle quali si potranno vedere da subito anche in Italia. Partendo da una lista fatta su Vox abbiamo raccolto le nove nuove serie più interessanti di quest’estate. Ci sono: Outcast, una serie horror appena arrivata in Italia; una nuova serie tv su O.J. Simpson; una serie tv sull’hip hop prodotta da Baz Luhrmann e BrainDead, una serie tv che parla, pare, degli alieni che arrivano a Washington.

Outcast
È una serie tv horror basata su un’omonima serie di fumetti ideata da Robert Kirkman, diventato famoso grazie a The Walking Dead, la storia a fumetti sugli zombie poi diventata una popolarissima serie tv. Outcast parla di Kyle, un ragazzo che è stato vittima di possessioni demoniache e che ha scelto di andare a vivere in una città della Virginia Occidentale, lontano da tutto e tutti, il più isolato possibile. Lì incontra però il reverendo Anderson, un pastore evangelico che gli chiede di aiutarlo a compiere un esorcismo su un bambino. Da quel momento le cose si complicano e i protagonisti iniziano a scoprire cose piuttosto brutte. Vox consiglia di guardarla agli appassionati di X-Files. In Italia la serie andrà in onda su Fox (canale 112 di Sky) dal 6 giugno.

O.J.: Made in America
Negli ultimi mesi negli Stati Uniti è andata molto bene American Crime Story: The People v. O.J. Simpson, la serie tv con Cuba Gooding Jr. che racconta il “processo del secolo”, quello che nel 1995 ha riguardato O.J. Simpson, il giocatore di football accusato dell’omicidio della moglie. O.J.: Made in America è un documentario-miniserie di sette ore e mezza che, a differenza di The People v. O.J. Simpson, parla del processo ma anche di molte altre questioni che riguardano Simpson, la celebrità, il razzismo e la Los Angeles di quegli anni. Negli Stati Uniti la serie andrà in onda su ABC, poi su ESPN e infine su Hulu, un servizio di streaming. Per ora non ne è previsto l’arrivo in Italia.

BrainDead
Vox lo consiglia agli spettatori a cui sono piaciuti The Good Wife, una serie tv giudiziaria, e Independence Day, il film di fantascienza sugli alieni e su Will Smith che li combatte e li prende a pugni: la serie è stata pensata dagli ideatori di The Good Wife ma parla di alieni. La protagonista è una giovane donna che ottiene un lavoro nella politica di Washington e scopre due cose, scrive IMDb: «che il governo ha smesso di funzionare e che gli alieni sono arrivati sulla Terra e hanno mangiato il cervello a un numero sempre maggiore di membri del Congresso e funzionari del governo». Pare anche sia una serie comica, eh. La protagonista è Mary Elizabeth Winstead, l’attrice di 10 Cloverfield Lane.  BrainDead è prodotta da CBS e negli Stati Uniti è in onda dal 13 giugno.

The Get Down
Vox scrive che è la serie giusta per chi aveva grandi aspettative per Vinylla serie tv sulla musica rock negli anni Settanta, prodotta da Martin Scorsese. The Get Down è una serie sul mondo della musica hip hop nella New York degli anni Settanta e ne parla “attraverso le vite e la musica di un variopinto gruppo di adolescenti del South Bronx”. È stata ideata da Shawn Ryan – che ha creato The Shield – e dal regista australiano Baz Luhrmann, quello di Romeo + Giulietta di William Shakespeare, Moulin Rouge!, Australia e Il grande Gatsby. Luhrmann dirigerà anche alcuni episodi della serie. Nel cast ci sono Jimmy Smits (famoso per il suo ruolo in Sons of Anarchy) e Giancarlo Esposito (il Gus Fring di Breaking Bad). La serie è prodotta da Netflix e negli Stati Uniti sarà disponibile dal 12 agosto.

Animal Kingdom
Vox scrive che «è consigliata a quelli a cui sono piaciute le scene de I Soprano in cui Tony e sua madre urlano uno contro l’altro». La serie tv è basata su un omonimo film australiano del 2010, scritto e diretto da David Michôd, che è tra i produttori esecutivi della serie. Parla di una madre (interpretata da Ellen Barkin), dei suoi tre figli e di un altro ragazzo (il nipote della madre) che va a vivere con loro nel sud della California. La famiglia ha la particolarità di essere una specie di gang, impegnata in attività criminali. Negli Stati Uniti andrà in onda su TNT dal 14 giugno.

Greenleaf
Sarà trasmessa su OWN, il canale televisivo di Oprah Winfrey e i produttori esecutivi sono Winfrey e Craig Wright, diventato famoso con Six Feet Under. Parla della famiglia Greenleaf – molto legata alla megachurch di Memphis, una grande chiese evangelica – e in particolare di Grace, una figlia che torna a casa dopo anni, successivamente al misterioso omicidio di sua sorella. Vox la consiglia a chi ha apprezzato «i drammi familiari di Dallas e gli intrighi di Le regole del delitto perfetto». La prima puntata andrà in onda il 21 giugno negli Stati Uniti e per ora non ci sono informazioni per quanto riguarda l’Italia.

The Night Of
È un adattamento di Criminal Justice, una serie tv che andò in onda in Gran Bretagna per due stagioni, nel 2008 e nel 2009. Vox – che però non ha ancora avuto modo di vederla – scrive che potrebbe assomigliare a The Wire. È una serie nata da un’idea di James Gandolfini, l’attore e produttore famoso per I Soprano, morto nel 2013. IMDb scrive che la prima stagione parla di un ragazzo che dopo aver conosciuto una ragazza a una festa si sveglia trovandola morta e viene accusato di averla uccisa. La prima puntata andrà in onda il 10 luglio su HBO, il canale di True Detective (di cui secondo alcuni The Night Of potrebbe essere l’erede).

Stranger Things
È una serie tv di Netflix, è divisa in otto episodi da un’ora e negli Stati Uniti sarà disponibile dal 15 luglio. È una storia drammatica ambientata in Indiana negli anni Ottanta e se ne sa molto poco: solo che parla di un ragazzo che sembra sparire all’improvviso e che nel cast c’è Winona Ryder. Vox la consiglia agli appassionati dei Gremlins e dei Goonies e, più in generale, a tutti gli spettatori a cui sono piaciuti i “classici anni Ottanta” diretti o prodotti da Steven Spielberg.

Vice Principals
È una serie comica che parla di due vicedirettori di un liceo – interpretati da Danny McBride e Walton Goggins – che dopo aver scoperto che non sono stati promossi al ruolo di direttore si alleano per far sì che la donna che è stata promossa al posto loro (Kimberly Hebert Gregory) perda quel posto. Andrà in onda su HBO dal 17 luglio ed è consigliata a chi ha apprezzato Eastbound & Down, prodotta e interpretata da McBride. Nel trailer c’è Bill Murray.

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