Anne-Sophie Lapix alla proiezione di "Ma Loute" (Pascal Le Segretain/Getty Images)

Le foto di venerdì a Cannes

Con Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi e diverse altre ragazze da "red carpet"

Anne-Sophie Lapix alla proiezione di "Ma Loute" (Pascal Le Segretain/Getty Images)

Tra i film presentati oggi al Festival di Cannes ce ne sono due in concorso e due della sezione “Un certain regard”, quella dei film più strani e particolari. Della prima categoria fanno parte Ma Loute, una commedia di Bruno Dumont con Fabrice Luchini, Juliette Binoche e Valeria Bruni Tedeschi; e I, Daniel Blake, un film drammatico di Ken Loach, alla sua tredicesima presenza al Festival. Alla seconda appartengono The Student, un film russo su un adolescente in crisi e un’insegnante che prova ad aiutarlo; e La Danseuse, un film biografico sulla vita dell’attrice e danzatrice statunitense Loïe Fuller.

Ma Loute è una produzione franco-tedesca: è ambientato nel 1910, in un paese del nord della Francia in cui gli abitanti cominciano a scomparire senza motivo. Delle relative indagini si devono occupare un ispettore piuttosto bizzarro e il suo assistente. Il più importante critico del Guardian ha dato a Ma Loute quattro stelle su cinque e ha scritto che «è molto strano e molto divertente».

I, Daniel Blake è un film che parla di persone sfortunate e piuttosto povere, come molti altri di Loach. Il protagonista è un uomo di 59 anni che dopo aver passato la vita a fare il falegname si ammala e ha bisogno dell’assistenza dello stato. Per ottenerla deve però vedersela con un intricato sistema burocratico. Durante la sua ricerca, il protagonista incontra Rachel, una ragazza madre che sta avendo problemi simili ai suoi. Owen Gleiberman di Variety ha scritto che I, Daniel Blake è «uno dei film meglio riusciti di Loach, un dramma di delicata devastazione che racconta la sua storia con un’imperturbabile semplicità neorealista che richiama la sofferente purezza dei film di Vittorio De Sica». Insomma, gli è piaciuto. Ed è piaciuto anche a molti altri critici: è presto per dire se potrà vincere la Palma d’oro, ma tra i quattro film in concorso presentati finora è quello che sembra essere piaciuto di più.

Oggi si è fatto notare anche Neruda, un film della “Quinzaine des Réalisateurs” che parla del poeta Pablo Neruda, interpretato dall’attore cileno Luis Gnecco.