Una foto del ciclone Winston scattata da un satellite della NASA il 19 febbraio (NASA Goddard Rapid Response/NOAA via AP)
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  • sabato 20 Febbraio 2016

Il ciclone Winston è arrivato nelle isole Figi

È stato il più forte ad aver mai raggiunto l'arcipelago: una persona è morte e centinaia di casa sono state distrutte

Una foto del ciclone Winston scattata da un satellite della NASA il 19 febbraio (NASA Goddard Rapid Response/NOAA via AP)

Nella tarda serata di sabato, quando in Italia era mattina, il ciclone Winston ha raggiunto le isole Figi, un arcipelago dell’Oceania dove vivono circa 900 mila persone. Una persona è morta, diversi villaggi sono stati gravemente danneggiati e centinaia di case sono state abbattute. La capitale Suva è stata risparmiata dalla parte più intensa della tempesta, che invece ha colpito l’isola di Vanua Levu, la seconda più importante dell’arcipelago, costringendo almeno mille persone a rifugiarsi nei centri di soccorso.

Poco prima che Winston arrivasse alle Figi, la preoccupazione era molto alta: sabato il ciclone ha fatto registrare raffiche di vento a circa 320 chilometri orari, cosa che secondo alcuni lo ha reso il ciclone più intenso mai registrato nell’emisfero meridionale. Il capo dei meteorologi di Al Jazeera ha detto che si tratta del ciclone più intenso che abbia mai colpito le Figi da quando si è iniziato a registrare l’intensità dei cicloni.

La FBC, una TV commerciale delle Figi, ha detto che diverse case ed edifici sono stati pesantemente danneggiati in varie zone del paese e che alcune aree sono rimaste senza corrente elettrica. La persona che è morta per via del ciclone è un uomo anziano a cui è caduto addosso un tetto a Nabasovi, sulla piccola isola di Koro.