• Cultura
  • giovedì 18 febbraio 2016

Gli occupanti di San Paolo e le loro cose

Ritratti e storie delle persone che vivono nelle case occupate, nelle fotografie di Sebastian Palmer

Nel progetto fotografico Hope il fotografo inglese Sebastian Palmer ha raccontato le storie di alcune persone che ha conosciuto occupando abusivamente un appartamento di un edificio a San Paolo, in Brasile. Palmer ha spiegato di aver voluto mostrare «la loro forza ad andare avanti e la loro instancabile speranza», nonostante le difficoltà di una situazione precaria. Per farlo Palmer ha usato un accostamento di due immagini: una di oggetti trovati vicino al protagonista delle foto o che gli appartenevano, e un’altra con il ritratto dell’occupante.

Ogni anno decine di migliaia di persone arrivano a San Paolo in cerca di una vita migliore: molti sono analfabeti o quasi, come molte delle persone fotografate; hanno pochi soldi e non possono permettersi di pagare un affitto. Quelli che non riescono a trovare lavoro sono la maggioranza; quelli che ci riescono spesso sono sottopagati e lavorano sette giorni su sette.

Palmer vive e lavora tra Londra e San Paolo. È nato nel 1979 e ha studiato alla Central Saint Martin di Londra, una delle più rinomate scuole internazionali di design e moda. Il progetto Hope si è classificato al secondo posto nel concorso Exposure Awards 2015 di LensCulture, un’autorevole rivista online dedicata alla fotografia.

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