Gli orfani più famosi della letteratura, illustrati

Una mostra a Londra racconta come siano stati disegnati i bambini orfani, dal Settecento fino a Harry Potter

Angela Barrett, La mamma di Biancaneve, 1991 @ Angela Barrett

Drawing on Childhood è una mostra del The Foundling Museum di Londra che raccoglie i lavori dei alcuni dei più importanti illustratori degli ultimi 300 anni, scelti tra quelli che rappresentano personaggi della letteratura e della tradizione popolare che siano bambini orfani, abbandonati e adottati. La mostra è stata inaugurata il 22 gennaio e durerà fino al primo marzo.

Nella mostra ci sono le illustrazioni di molte prime edizioni e edizioni speciali illustrate di celebri libri: partendo da Tom Jones di Henry Fielding, libri di Charles Dickens, di Emily Brontë, di Roald Dahl, fino ad Harry Potter di J.K. Rowling. Tra le opere in esposizione, ci sono i disegni originali di Nancy Ekholm Burkert pubblicati nella prima edizione del 1961 di James e la pesca gigante di Roald Dahl, e le illustrazioni di Cenerentola realizzate nel 1919 da Arthur Rackham. Nella mostra si trovano anche i disegni di alcuni tra i più famosi illustratori del mondo, tra questi ci sono Phiz (Hablot K. Browne), Quentin Blake, George Cruikshank, Stref (Stephen White), Thomas Rowlandson, Nick Sharratt e David Hockney. Ad accompagnare questi lavori, inoltre, il museo ha chiesto agli artisti contemporanei Chris Haughton, Pablo Bronstein e Posy Simmonds di realizzare llustrazioni originali di Tom Jones, il libro più famoso di Henry Fielding la cui prima edizione è stata pubblicata nel 1749.

L’obiettivo della mostra è far vedere come i disegnatori da ogni epoca hanno deciso di rappresentare i momenti più importanti dei bambini orfani protagonisti delle fiabe e della letteratura europea. Quello dell’assenza dei genitori è un espediente narrativo potente, che diversi autori hanno sempre sfruttato per consentire ai personaggi di avere avventure fuori dallo steccato della normalità di una famiglia: la condizione di orfano viene quindi sia usata come trampolino verso la libertà, sia per i colpi di scena sul passato – spesso ignoto e misterioso – della famiglia del protagonista. Nonostante la diversità di storie e personaggi, le opere della mostra sono collegate dal fatto che gli illustratori hanno quasi sempre scelto di disegnare particolari momenti della storia: tra questi l’isolamento, il momento dell’evasione dalla routine (ad esempio Harry Potter con la sua famiglia adottiva) e la “sostituzione” con una famiglia acquisita, spesso composta da pari, come i bambini sull’Isola che non c’è.

Il Foundling Museum è il museo dedicato al Foundling Hospital di Londra, che fu un ricovero per poveri e meno abbienti fondato nel 1739 dal filantropo capitano della marina Thomas Coram. L’indirizzo della mostra è 40 Brunswick Square, Bloomsbury, rimarrà aperta fino al primo marzo, tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10 alle 17.

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