(Ethan Miller/Getty Images)

Il comunicato di Netflix sui suoi utenti “abusivi”

Sarà sempre più difficile usare stratagemmi tecnici come VPN e proxy per vedere i cataloghi dei paesi diversi da quello in cui ci si trova

(Ethan Miller/Getty Images)

Ci sono novità – e spiegazioni – che riguardano chi dall’Italia (o da qualunque paese del mondo) accede ai contenuti di Netflix relativi a un paese del mondo diverso da quello in cui si trova. In sintesi, Netflix ha detto che diventerà molto più difficile riuscirci. È una questione tecnica che riguarda cose come i proxy e i VPN, e che ha quindi bisogno di qualche premessa.

Dal 6 gennaio Netflix è disponibile in 190 paesi del mondo: praticamente tutti tranne Cina, Corea del Nord, Siria e Crimea. In Italia Netflix è arrivato il 22 ottobre 2015 e in quel periodo era disponibile in circa 50 paesi del mondo. Netflix può essere utilizzato solo nei paesi in cui è attivo, e in ogni paese offre un catalogo diverso secondo gli accordi che ha stretto con le case produttrici di film e serie tv. Per questi motivi da anni però molti utenti usano Netflix attraverso servizi di proxy e VPN, che permettono di accedere a Netflix anche da paesi in cui il servizio non è (o era) ancora arrivato e vedere i contenuti appartenenti a cataloghi diversi da quello del proprio paese. In sostanza si tratta di software che permettono di fingere che un computer si trovi in un posto diverso da quello in cui ci si trova in realtà.

Anche ora che Netflix è arrivato quasi ovunque, molti utenti continuano a usare i proxy per far credere di essere utenti statunitensi, perché il catalogo statunitense è più ricco e interessante di quello dei loro paesi. Il 14 gennaio Netflix ha annunciato che cercherà di bloccare sempre meglio questi stratagemmi usati dagli utenti. Netflix ha anche spiegato che il suo obiettivo è riuscire a rendere uguali i contenuti disponibili in ogni paese del mondo.

Se tutti i nostri contenuti fossero disponibili a livello globale, gli abbonati non avrebbero motivo di usare proxy o “unblocker” per far credere ai nostri sistemi di essere in un paese diverso da quello in cui si trovano. Stiamo facendo progressi in questa direzione, ora che Netflix è disponibile in 190 paesi, come annunciato la settimana scorsa, ma abbiamo ancora molta strada da fare.

Col tempo prevediamo di poter offrire gli stessi programmi TV e film ovunque. Per il momento, data la prassi consolidata della concessione di licenze in base all’area geografica, i contenuti che offriamo differiscono da un’area all’altra, in misura più o meno significativa. In attesa di raggiungere il nostro obiettivo, continueremo a rispettare e applicare le licenze dei contenuti in base all’area geografica.

Alcuni abbonati usano proxy o “unblocker” per accedere ai titoli disponibili al di fuori della loro area geografica. Per evitare che ciò avvenga, adottiamo provvedimenti analoghi a quelli impiegati da altre aziende. Queste tecnologie continuano a evolversi e noi stiamo al passo con tali evoluzioni. Ciò significa che nelle prossime settimane gli abbonati che usano proxy e unblocker potranno accedere al servizio soltanto nel paese in cui si trovano. Siamo certi che questo cambiamento non produrrà alcun effetto negativo per gli abbonati che non usano proxy.

Non vediamo l’ora che tutti i nostri contenuti siano disponibili ovunque e che gli utenti di tutto il mondo possano godersi pienamente Netflix senza usare proxy. E continueremo a impegnarci per raggiungere questo obiettivo.