• Cultura
  • mercoledì 23 dicembre 2015

Un libro di parole intraducibili

I brasiliani hanno una parola per quando passiamo le mani nei capelli di qualcuno mentre noi italiani riassumiamo in un unico termine il concetto di abbiocco

Le intraducibili è un piccolo libro, realizzato dallo studio di design Thomas Manss & Company, che spiega e descrive in immagini parole intraducibili in altre lingue. Alcune sono in lingue poco conosciute, come “mamihlapinatapei” che è una parola in yaghan – una delle lingue parlate dalle tribù della Terra del Fuoco in Sudamerica – usata per descrivere il luccichio negli occhi di due persone che vogliono che l’altro inizi una conversazione. “Verschilmmbessern” è invece il termine tedesco che indica quando, nel tentativo di migliorare qualcosa, finiamo per peggiorarla.

Il libro non è in commercio, ma è stato realizzato dallo studio come regalo di Natale per clienti e amici. Adele Bacci, designer nella sede italiana di Firenze dell’agenzia, ha spiegato che «avendo sedi in Gran Bretagna, Germania e Italia e designer e clienti provenienti da tutto il mondo, le differenze tra le varie culture giocano una parte fondamentale nel nostro lavoro affascinandoci da sempre. Così da qualche anno a questa parte ci siamo divertiti ad illustrarle nei nostri libretti». Le pubblicazioni degli anni passati sono state dedicate a parole utilizzate per allenarsi nello spelling e sulle diverse abitudini nel mondo del lavoro.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.