Un agente di polizia delimita la zona fuori dalla Edward Roybal High School di Los Angeles. (AP Photo/Richard Vogel)
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  • martedì 15 Dicembre 2015

Cosa è successo a Los Angeles

Niente: le scuole hanno riaperto dopo la chiusura di ieri causata da un allarme bomba considerato "credibile"

Un agente di polizia delimita la zona fuori dalla Edward Roybal High School di Los Angeles. (AP Photo/Richard Vogel)

Aggiornamento di mercoledì 16 dicembre – Nella serata di ieri, martedì 14 dicembre, l’FBI ha giudicato “non credibile” la minaccia di un allarme bomba ricevuta nella mattinata di ieri via mail e che aveva portato alla chiusura di tutte le scuole del Los Angeles Unified School District: la polizia ha ispezionato i campus e gli edifici scolastici non trovando alcuna minaccia concreta di un possibile attentato. Da questa mattina le scuole del secondo distretto scolastico più grande degli Stati Uniti hanno riaperto regolarmente. L’FBI sta lavorando per determinare l’origine della mail.

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Tutte le scuole del Los Angeles Unified School District sono state chiuse nella mattina di martedì 16 dicembre – in Italia era pomeriggio – a causa di un allarme bomba definito “credibile”. Il Los Angeles Unified School District è il secondo distretto scolastico più grande degli Stati Uniti e comprende 900 scuole pubbliche e 700mila studenti. La minaccia è arrivata con un mail a diversi membri del consiglio direttivo del distretto scolastico: all’interno della mail c’erano dettagli riguardo a bombe, fucili e pistole. La mail è stata inviata da un indirizzo IP di Francoforte, in Germania, ma potrebbe provenire da un computer che ha mascherato la sua vera posizione. Al momento la polizia di Los Angeles sta controllando tutte le scuole.

Ramon Cortines, il soprintendente del distretto, ha detto che vengono ricevuti allarmi bomba o simili piuttosto spesso, ma che questo era più credibile degli altri e soprattutto che, visti gli eventi recenti, era ancora più rischioso non intervenire. Cortines si riferiva probabilmente alle sparatorie che sono avvenute nelle ultime settimane negli Stati Uniti, in particolare una a San Bernardino, sempre in California, dove due attentatori sono stati identificati come degli estremisti islamici. Il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti ha detto che la decisione di chiudere le scuole non spettava a lui ma che doveva essere presa nell’arco di pochi minuti e che comunque Cortines ha il suo sostegno. Il capo del Dipartimento di Polizia di New York William Bratton ha detto che anche le scuole di New York hanno ricevuto una minaccia simile a quella di Los Angeles, ma che è stata giudicata non attendibile, aggiungendo che la reazione delle autorità di Los Angeles è stata esagerata. Los Angeles è una città della California: dista meno di 100 chilometri da San Bernardino, dove lo scorso 2 dicembre due terroristi islamisti hanno ucciso 14 persone e ne hanno ferite 21.