Quante canzoni di Max Martin conoscete?

Pensate di non saperne nessuna, ma invece sono moltissime: la storia del signore svedese che ha scritto molte delle più famose canzoni pop degli ultimi vent'anni

(Kevork Djansezian/Getty Images)

Max Martin – nome d’arte di Karl Martin Sandberg – è un produttore discografico, compositore e “paroliere” svedese di 44 anni. Negli ultimi vent’anni 21 canzoni di cui Martin ha scritto musica e parole sono arrivate al primo posto della Billboard Hot 100, la più importante classifica degli Stati Uniti, che esiste dal 1958 ed è pubblicata ogni settimana dalla rivista musicale Billboard. Da quando questa classifica esiste solo due persone hanno avuto più singoli al primo posto di Sandeberg: una è John Lennon e l’altra è Paul McCartney, con rispettivamente 26 e 32 singoli. Insomma, magari non sapete chi è lui, ma di certo conoscete le canzoni che ha scritto. Per esempio questa.

Il giornalista John Seabrook – autore del libro The Song Machine: Inside the Hit Factoryuscito il 5 ottobre negli Stati Uniti – ha parlato di Martin in un recente articolo del New Yorker, che spiega perché «mentre Lennon e McCartney sono universalmente conosciuti e riconosciuti come due geniali autori, Martin è praticamente sconosciuto al di fuori dell’industria musicale». Il motivo è semplice: Martin scrive le canzoni ma non le canta, a cantarle sono alcune delle più importanti figure del pop contemporaneo. Tra gli altri, i Backstreet Boys, gli ‘NSync, Britney Spears, Kate Perry e Taylor Swift. Tra le 21 canzoni di cui Martin è autore o co-autore (e in alcuni casi anche produttore) ci sono …Baby One More Time, I Kissed a Girl e Bad Blood; la più recente ad aver raggiunto il primo posto della classifica Billboard è Can’t Feel My Face di The Weeknd.

Seabrook scrive che Martin è il «Cyrano de Bergerac del pop contemporaneo», e parla di lui come di un «poeta che si nasconde sotto il balcone delle canzoni famose, suggerendo le parole dei singoli che sono stati determinanti nella carriera di alcune popstar». Martin ha avuto una particolare influenza nella carriera di Taylor Swift: è lui l’autore degli ultimi otto singoli di Swift – tre dal disco Red e cinque dal disco 1989 – e secondo Seabrook è stato lui a trasformarla in una popstar capace di riempire gli stadi di tutto il mondo. La prima canzone scritta da Martin e cantata da Swift che riuscì a raggiungere il primo posto della Billboard Hot 100 fu We Are Never Ever Getting Back Together, nel 2012: nella canzone Swift – che allora aveva 22 anni – spiega a un suo ex ragazzo che no, nonostante le richieste di lui, non c’è alcuna possibilità che loro tornino a essere una coppia.

A chiunque scriva cose per altri – che siano libri, discorsi o canzoni – è di solito richiesta una certa dose di discrezione. In particolare quando si parla dei testi di una giovane popstar idolo degli adolescenti, «la questione è rimanere il più anonimo possibile, perché al pubblico piace pensare che siano gli artisti a scriversi le canzoni che cantano». Seabrook spiega che Martin eccelle in discrezione e che la sua scelta di – relativo – anonimato è resa ancora più strana dal fatto che Martin ha una bellissima voce, e potrebbe quindi cantare da sé alcune delle canzoni che scrive.

Al minuto 1.48 uno dei rari casi in cui Martin canta in pubblico (per pochi secondi)

Oltre a comporre testi e parole, Martin canta anche le canzoni che scrive, per far sentire alle popstar come vorrebbe che le cantassero. Non esistono su YouTube o altrove su internet le versioni “originali” di Martin, Seabrook scrive però che chi le ha sentite le descrive come molto simili a quelle poi cantate dalle popstar: «in un certo senso Spears, Perry e Swift cantano tutti delle cover delle versioni registrate da Martin». Seabrook è tra i pochi che ha sentito le versioni originali di Martin e scrive che in una di queste Martin cantava proprio come Spears.

Martin è nato a Stenhamra, vicino a Stoccolma, la capitale della Svezia. In una delle poche interviste che ha dato nella sua vita (a Time, nel 2001) ha spiegato di essere cresciuto ascoltando i dischi di Elton John, dei Queen e dei Creedence Clearwater Revival, le Quatto Stagioni di Vivaldi e Eine Kleine Nachtmusik di Mozart. Martin ha spiegato che crescendo si è appassionato grazie a suo fratello maggiore al glam-rock e soprattutto ai Kiss, un gruppo hard rock statunitense.

Negli anni Ottanta Martin è stato il frontman degli It’s Alive, un gruppo glam-metal, ma ha spiegato di aver sempre avuto una passione parallela per il pop. Grazie a questa passione Martin capì di voler scrivere più che cantare, e la sua prima e più importante collaborazione fu quella con i Backstreet Boys, un gruppo allora ancora sconosciuto: fu anche grazie alle canzoni scritte da Martin che il gruppo divenne famoso in tutto il mondo. Una di quelle canzoni fu I Want It That Way, nel 1999.

I Want It That Way non raggiunse mai il primo posto della Billboard Top 100. Quello fu però l’anno di..Baby One More Time, la prima delle 21 “prime in classifica” di Martin:

1999 – “…Baby One More Time” (Britney Spears)
2000 – “It’s Gonna Be Me” (‘N Sync)
2008 – “I Kissed a Girl” (Katy Perry)
2008 – “So What” (P!nk)
2009 – “My Life Would Suck Without You” (Kelly Clarkson)
2009 – “3” (Britney Spears)
2010 – “California Gurls” (Katy Perry featuring Snoop Dogg)
2010 – “Teenage Dream” (Katy Perry)
2010 – “Raise Your Glass” (P!nk)
2011 – “Hold It Against Me” (Britney Spears)
2011 – “E.T.” (Katy Perry featuring Kanye West)
2011 – “Last Friday Night (T.G.I.F.)” (Katy Perry)
2012 – “Part of Me” (Katy Perry)
2012 – “One More Night” (Maroon 5)
2012 – “We Are Never Ever Getting Back Together” (Taylor Swift)
2013 – “Roar” (Katy Perry)
2014 – “Dark Horse” (Katy Perry featuring Juicy J)
2014 – “Shake it Off” (Taylor Swift)
2014 – “Blank Space” (Taylor Swift)
2015 – “Bad Blood” (Taylor Swift)
2015 – “Can’t Feel My Face” (The Weeknd)