(Justin Sullivan/Getty Images)

Dell ha comprato EMC

Con un'operazione da 67 miliardi di dollari, è la più grande acquisizione di sempre nel settore tecnologico

(Justin Sullivan/Getty Images)

EMC Corp., l’azienda statunitense che fornisce servizi informatici alle imprese, è acquisita da Dell, uno dei più grandi produttori di computer al mondo con sede negli Stati Uniti. L’accordo è stimato intorno ai 67 miliardi di dollari.Si tratta della più grande acquisizione di sempre nel campo di aziende tecnologiche. L’operazione è stata condotta in collaborazione con il fondo d’investimento Silver Lake e, secondo i suoi promotori, consentirà a Dell di affrontare meglio la concorrenza nel mercato dell’informatica e della fornitura di servizi alle aziende. La nuova azienda dovrebbe arrivare ad avere circa 80 miliardi di dollari in ricavati, ma anche alcune decine di miliardi di dollari di debito.

Secondo Michael S. Dell, il fondatore di Dell, la sua azienda ha la necessità di estendere i tipi di servizi offerti, non essendo più sufficiente la sola vendita di computer a privati e società. Dell ha rapporti commerciali con aziende di medie dimensioni mentre EMC li ha con grandi multinazionali. Due anni fa Dell si era ritirata dalla borsa, sorprendendo diversi analisti, motivando la decisione con la volontà di proseguire le proprie attività senza le costanti oscillazioni del mercato, che ne avrebbero potuto condizionare gli affari lasciando meno controllo al suo fondatore. A seguire l’operazione finanziaria, costata circa 25 miliardi di dollari, era stata sempre Silver Lake. Dell ha spiegato al New York Times che la sua azienda sta semplicemente «continuando a evolversi nei settori più importanti dell’informatica: l’accordo accelera questo processo».

L’operazione prevede l’acquisito delle azioni di EMC a 33,15 dollari, che saranno pagati in parte in contanti e in parte con un sistema complesso che prevede il trasferimento di quote di Dell. Il prezzo secondo gli analisti è di circa un quarto superiore rispetto al valore effettivo delle azioni EMC prima che iniziassero a circolare le voci circa un’acquisizione.

Negli ultimi anni gli affari per EMC hanno avuto alti e bassi. Da una parte la società ha perso ricavi nel settore del salvataggio dati online a causa della costante riduzione dei costi – grazie alla forte concorrenza nel settore di questo tipo di tecnologie (“cloud”) – dall’altro ha continuato a fare buoni affari grazie alla sua sussidiaria VMware (in cui ha quote per l’81 per cento): un sistema che permette di emulare diversi tipi di sistemi operativi migliorando la compatibilità dei programmi negli ambiti aziendali. Il valore di mercato di VMware è stimato intorno ai 33 miliardi di dollari, il che significa che la quota di EMC vale intorno ai 27 miliardi di dollari. Nel suo complesso, EMC ha un valore di mercato di 53,6 miliardi di dollari.

Le trattative tra Dell ed EMC sono andate avanti per un paio di mesi, periodo nel quale EMC ha comunque provato a trovare un accordo anche con aziende concorrenti come HP. Le cose non sono andate in porto, mentre Dell ha offerto diverse soluzioni convincenti per EMC, a partire proprio dalle sue ultime attività per estendere i servizi informatici alle aziende rendendo meno centrale la vendita dei computer ai privati.

Dell esiste dal 1984, quando fu fondata da Michael Dell mentre era studente presso la University of Texas di Austin. La prima sede si trovava nel dormitorio dell’università e vendeva computer IBM-compatibili, l’anno seguente l’azienda produsse il suo primo computer, il “Turbo PC”. Tre anni dopo Dell fu quotata in borsa ottenendo diversi successi commerciali e di riflesso per le sue azioni. La grande innovazione di Dell è stata dare la possibilità ai consumatori di assemblare il computer online e farselo recapitare a casa: il motto “You’re getting a Dell” è diventato particolare popolare negli Stati Uniti. Dopo qualche difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti del mercato informatico, con l’avvento di smartphone e tablet, Dell negli ultimi anni è riuscita a mantenere una quota di mercato intorno al 14 per cento, e conta oltre 100mila impiegati in tutto il mondo.