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  • mercoledì 17 Giugno 2015

Le molestie spiegate con i cheeseburger

Vestita così te la cerchi, lo stai proprio chiedendo. Sii educata, stronza. Sto solo cercando di farti sorridere.

Tess Paras, una scrittrice e attrice di Los Angeles, racconta le molestie che subisce di continuo una donna che cammina per strada, sostituendo i cheeseburger alle molestie verbali e fisiche.
Nel video, Paras non può fare nulla – camminare, guidare, lavorare, bere o mangiare – senza che un uomo le lanci addosso o le offra in modo insistente un cheeseburger, accompagnato da commenti come «Lo sai che ti piace al sangue».
Alcuni uomini dicono alla sua amica che vestita in quel modo se la sta cercando, perché ha un cheeseburger disegnato sulla maglietta, altri insistono anche se le ragazze dicono di essere vegetariane. Un altro ancora le offre insistentemente un cheeseburger all’interno di un locale, e desiste solo quando arriva il fidanzato della ragazza (e poi si scusa con il fidanzato, non con lei).

Spiega Paras che tra le cose che voleva mostrare nel video, c’è anche il fatto che questo tipo di molestie può variare da un complimento genuino, a un commento fastidioso, a un atteggiamento minaccioso che fa sentire la donna a rischio.

C’è una domanda a cui dobbiamo rispondere entro frazioni di secondo: se non sono simpatica con quest’uomo che mi molesta, mi metto in pericolo?