• Cultura
  • mercoledì 13 Maggio 2015

“Il racconto dei racconti”, il backstage

Il nuovo film di Matteo Garrone esce giovedì 14 ed è il suo primo in inglese: è ispirato ad una raccolta di racconti del Seicento

Giovedì 14 maggio uscirà nella sale italiane Il racconto dei racconti, il nuovo film di Matteo Garrone. È il primo film in inglese di Garrone ed è in concorso al Festival di Cannes; la produzione è italiana, inglese e francese. Si tratta di un film di ambientazione fiabesca (si vedono dei draghi, per capirci) ma non è un film per bambini. Il film è ispirato a un’opera letteraria del Seicento, Lo cunto de li cunti, scritta da Giambattista Basile e formata da cinquanta racconti; per il film Garrone si è ispirato a tre di questi, La regina, La pulce e Le due vecchie. Nel video qui sotto ci sono alcune parti della produzione del film: la fase di trucco per due personaggi del racconto La regina, due cavalieri in piscina e Garrone che dirige in giacca a vento.

Lo cunto de li cunti è una raccolta di fiabe di Giambattista Basile, pubblicata dopo la sua morte. I 50 racconti sono in realtà 1 più 49, con una struttura simile a quella del Decameron di Boccaccio. Il primo racconto è quello in cui vengono raccontati gli altri: una principessa, Zoza, per smascherare l’inganno di una serva che le ha rubato il futuro sposo, Tadeo, ordina a dieci orribili vecchie di narrare una novella al giorno ciascuna, per cinque giorni. Le storie vengono ascoltate sia dalla serva che da Tadeo. Nella quinta giornata Zoza racconta la propria storia come ultima novella, al posto di una delle vecchie: Tadeo scopre di essere stato tratto in inganno e sposa Zoza. Benedetto Croce, che curò un’edizione di Lo cunto de li cunti, lo definì  “il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari”