È finito il Sundance

Chi ha vinto – e chi c'era – al festival del cinema indipendente più famoso del mondo

È finita domenica 1 febbraio la trentunesima edizione del Sundance Film Festival, il festival del cinema famoso per essere stato fondato da Robert Redford e per essere diventato negli anni un punto di riferimento per il cinema indipendente e sperimentale americano e di tutto il mondo.

Quest’anno il premio per il miglior film americano è stato vinto da Me and Earl and the Dying Girl, del regista Alfonso Gomez-Rejon, mentre quello per il miglior documentario americano è stato vinto da The Wolfpack, della regista Crystal Moselle. Me and Earl and the Dying Girl racconta la storia di due ragazzini molto solitari spinti dai loro genitori a fare amicizia con una ragazzina ammalata di leucemia e di come si sviluppa la loro successiva, sincera amicizia; The Wolfpack racconta invece la storia vera di un gruppo di fratelli cresciuti isolati dal mondo a causa delle paranoie del padre. In particolare il documentario esplora il modo che i fratelli avevano sviluppato per superare il senso di isolamento e di tristezza causato dalla segregazione domestica: ricreare con scenografie e costumi fatti in casa le scene dei loro film preferiti.

Durante quest’edizione sono stati presentati 118 film, selezionati tra più di 4000 lungometraggi, che hanno concorso per premi in cinque categorie diverse: film americani, documentari americani, film e documentari internazionali e la sezione indie doc NEXT. Qui, se siete curiosi di trovare qualche nuovo film da vedere, c’è la lista completa dei vincitori di tutte le categorie.

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