Le donne sono più sensibili degli uomini?

Sì, dice un nuovo studio pubblicato sull'autorevole "Journal of Neuroscience": e questo potrebbe anche spiegare perché le donne hanno una memoria migliore

di Elahe Izadi – Washington Post

Secondo un nuovo studio di alcuni scienziati dell’Università di Basilea, in Svizzera, pubblicato sul rispettato Journal of Neuroscience, le donne reagiscono in maniera più intensa rispetto agli uomini alla visione di immagini negative: è una differenza che può essere notata anche osservando le aree del cervello coinvolte nelle varie reazioni. Gli scienziati dell’Università di Basilea hanno scoperto che le donne che hanno partecipato all’esperimento hanno valutato alcune immagini che sono state loro proposte come più “coinvolgenti” dal punto di vista emotivo, sia in positivo sia in negativo, rispetto a come le hanno valutate gli uomini. La scoperta sembra dare credito a una credenza comune secondo la quale le donne sono più sensibili degli uomini, e «forniscono la prova della differenza di genere a livello neurale», dice l’autrice dello studio Annette Milnik dell’Università di Basilea.

All’esperimento hanno partecipato 3.398 uomini e donne di età compresa fra i 18 e i 38 anni. In una prima fase a ciascun partecipante sono state mostrate 72 immagini caratterizzate come neutre (per esempio quella di una casa), positive (un gattino), o negative (un incidente stradale). I partecipanti hanno dovuto dare un voto alle immagini a seconda di quanto le ritenessero positive, neutrali o negative, e successivamente hanno dovuto definire la loro reazione emotiva. Le donne coinvolte nell’esperimento hanno dato dei voti più alti rispetto agli uomini in riferimento sia alle immagini negative sia a quelle positive.

Alla fine dell’esperimento i ricercatori hanno anche distratto i partecipanti per dieci minuti, in modo da testare la loro memoria: hanno chiesto loro di ricordare alcune delle immagini mostrate in precedenza. Le donne hanno ricordato le immagini – senza distinzione: neutre, positive e negative – meglio di quanto abbiano fatto gli uomini. I ricercatori hanno anche studiato i dati provenienti dalla risonanza magnetica effettuata sui cervelli di 696 partecipanti, scoprendo che le donne fanno registrare una maggiore attività cerebrale rispetto agli uomini – soprattutto nella corteccia motoria – in associazione alla visione di immagini negative.

Era già noto che le persone tendessero a ricordare meglio un fatto che li avesse stimolati emotivamente, e che le donne ottenessero risultati migliori degli uomini nei test mnemonici. Milnik, in seguito a questo studio, ha però detto che «si potrebbe pensare che poiché le donne reagiscono meglio alle informazioni emotivamente stimolanti, hanno anche una migliore memoria rispetto agli uomini».

Le donne, comunque, sono migliori degli uomini nel ricordare qualsiasi tipo di immagine, anche quelle positive o neutre, spiega Milnik: questo potrebbe suggerire che «nei processi emotivi e mnemonici siano regolati da meccanismi diversi fra uomini e donne». Gli scienziati non sanno ancora perché i cervelli delle donne siano più attivi di quelli degli uomini quando guardano delle immagini connotate negativamente, e se questa sia o meno una qualità innata o il risultato di un certo condizionamento sociale. Milnik dice però che i risultati di questa ricerca aiuteranno a stabilire se esistono o meno dei meccanismi innati di genere che possono provocare intense e mutevoli reazioni emotive: «Le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare gravi depressioni, ansia e disturbi da stress post traumatico; tutti disturbi collegati a disfunzioni emotive».

foto: George Marks/Retrofile/Getty Images

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