Barbara Stanwyck, personaggio

25 anni fa oggi morì l'attrice della Fiamma del peccato, dopo aver vinto un Oscar alla carriera, essere stata la donna più pagata d'America, e aver lasciato ricordi imbattibili

Era una bellezza speciale e diversa, quella di Barbara Stanwyck: adulta, elegante ma anche un po’ storta, un naso non da catalogo di pin-up, ma tutto intorno sì, compreso il biondo d’ordinanza. Era speciale in un sacco di cose, si prese quattro nomination all’Oscar tanto era speciale, e nel 1944 il fisco americano sancì che fosse la donna più pagata degli Stati Uniti (e veniva da una famiglia spiantatissima, in cui era nata nel 1907, e rimasta orfana prestissimo).

Cominciò coi teatri newyorkesi, e poi fece più di ottanta film tra il 1927 e il 1964, con grandissimi registi tra cui Cecil B. De Mille, Fritz Lang e Frank Capra: il più famoso di tutti è probabilmente La fiamma del peccato di Billy Wilder (poi ci sono Il terrore corre sul filo, Colpo di fulmine, I marciapiedi di New York, tra gli altri: e il Titanic del 1953). Fece spesso personaggi di donne che la sapevano lunga e te lo facevano capire – per colpa di qualche acciacco della vita – trattando i loro interlocutori maschi con un misto di sufficienza e complicità. Lei, invece, era adorata: Frank Capra una volta disse che sapeva farsi così benvolere che “vincerebbe la gara di popolarità a Hollywood a mani basse”, malgrado sia sempre stata nota per un carattere forte e opinioni estese e articolate sul cinema e la società americana.

Nel 1982 le diedero infine un Oscar alla carriera. Morì a 82 anni il 20 gennaio del 1990.

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