I tantissimi vigili di Roma assenti il 31 dicembre

Secondo i dati del Campidoglio l'83,5 per cento dei vigili urbani previsti nel turno del 31 dicembre ha presentato un certificato medico per malattia

Secondo i dati del Comune di Roma, l’83,5 per cento dei vigili urbani previsti nel turno del 31 dicembre per la notte dell’ultimo dell’anno (dove era stata organizzata dal Comune una festa in via dei Fori Imperiali e un concerto al Circo Massimo) ha presentato un certificato medico per malattia: «Da una iniziale disponibilità di più di 900 vigili se ne sarebbero presentati 165». Per questo motivo il comandante dei vigili Raffaele Clemente ha commentato dicendo:

«Hanno messo a repentaglio la sicurezza della città»

Clemente ha anche aggiunto: «Le divergenze sorte nelle ultime settimane o mesi sul fronte della rotazione degli agenti o sulla definizione del salario accessorio non dovrebbero essere prese a pretesto per venir meno alla propria professionalità e ai propri doveri. Per questa ragione sarà rigorosamente ricostruita l’intera vicenda a favore dell’autorità giudiziaria o di garanzia. Ogni eventuale condotta illecita sarà sanzionata amministrativamente». Il riferimento di Raffaele Clemente è alla contestazione dei vigili di Roma (messa in atto attraverso il rifiuto degli straordinari) che prosegue da alcune settimane contro un piano che prevede la rotazione obbligatoria degli agenti sul territorio. Il segretario del sindacato Sulpl Stefano Giannini ha però dichiarato: «Per come sono stati pubblicati, i dati inducono in errore. C’è da dire, infatti, che la maggior parte delle assenze non è per malattia, ma per ferie. La verità è che stato tenuto in servizio solo un numero di agenti in grado di coprire l’ordinario: si contava su circa 700 vigili che volontariamente si sarebbero dovuti mettere in straordinario, ma questo non è successo: è stato quindi fatto un errore di valutazione. Quelli che si sono assentati per malattia erano veramente malati. A quanto ci risulta nessuna visita fiscale ha rilevato anomalie».

Diverse assenze, sempre nelle notte tra il 31 dicembre 2014 e il 1 gennaio 2015, ci sono state anche tra gli autisti dell’ATAC, la società concessionaria del trasporto pubblico di Roma Capitale che ha fatto sapere che «sui convogli della linea A della metro erano disponibili solo 7 conducenti sui 24 che sarebbero stati necessari a garantire la regolarità del servizio» senza però comunicare il motivo delle assenze. Per quanto riguarda i vigili, l’emergenza del 31 dicembre è stata in parte affrontata facendo scattare la procedura di reperibilità grazie alla quale è stata garantita la presenza di circa 470 unità.