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  • martedì 9 Settembre 2014

Negli Stati Uniti si fuma sempre di meno

E una mappa in formato GIF lo mostra molto efficacemente: il calo è iniziato alla fine degli anni Settanta

di Reid Wilson – Washington Post

Per quasi tre decenni, dalla fine degli anni Cinquanta alla fine degli Ottanta, gli americani hanno consumato una media di più di 125 pacchetti di sigarette all’anno ciascuno. Negli ultimi trent’anni però le accise più alte sul tabacco, insieme alla maggiore informazione riguardo i pericoli del fumo, hanno portato a una diminuzione drastica del numero di fumatori: oggi gli americani mediamente fumano solo poco più di 46 pacchetti di sigarette all’anno ciascuno.

I tecnici di Metric Maps hanno utilizzato questi dati, ricavandoli da un rapporto annuale sulle entrate fiscali relative al tabacco preparato dalla FTA (Federation of Tax Administrators), per mostrare il calo del numero di fumatori stato per stato. Nel 1970, gli abitanti di qualsiasi stato eccetto due fumavano più di 90 pacchetti di sigarette all’anno. Dal 2012, soltanto gli abitanti di tre stati – Kentucky, West Virginia e New Hampshire – fumano tanto.

(l’immagine si ingrandisce con un clic)

Oggi tutti i cinquanta stati più il distretto di Columbia applicano delle accise sui pacchetti di sigarette e sul tabacco. Non è sempre stato così: lo stato dell’Iowa istituì la prima accisa sul tabacco, nel 1921; quell’anno lo stato raccolse 324 mila dollari in accise. Il North Carolina fu l’ultimo a cedere: la prima accisa, 2 centesimi a pacchetto, fu istituita nel 1969.

Queste accise oggi sono molto più elevate. Lo stato di New York applica un’accisa di 4 dollari e 35 centesimi sulle sigarette, e altri quattro stati – Connecticut, Hawaii, Rhode Island e Washington – impongono almeno 3 dollari di accise a pacchetto. Persino il North Carolina, stato produttore di tabacco, ha aumentato le accise sul fumo, portandole a 45 centesimi a pacchetto. Nel 2012, 594 città e contee in sette stati hanno aggiunto altre tasse aggiuntive, facendo aumentare ulteriormente i prezzi. La vendita di sigarette ha prodotto già soltanto per la città di New York 126 milioni di dollari di entrate, più di un quarto del totale in tasse generato da città e contee in tutto il paese.

Le accise rappresentano più della metà del prezzo medio di un pacchetto di sigarette in Connecticut, New Jersey, New York, Rhode Island, Washington e distretto di Columbia. In media, rappresentano poco più del 44 per cento del prezzo di un pacchetto in tutta la nazione.

Il fumo di sigaretta sarà anche diminuito, ma le accise sono aumentate a un ritmo così elevato che le entrate fiscali continuano a crescere. Nel 2012, gli stati hanno raccolto più di 18,2 miliardi di dollari di entrate fiscali relative alla vendita di tabacco (anche se questa tendenza potrebbe cambiare: le entrate fiscali sono in realtà diminuite tra il 2011 e il 2012, per la prima volta dal 1978-1979).

Lo stato dello Utah è sempre stato uno dei più “puliti”, secondo il rapporto. Anche nel periodo di maggior consumo negli anni Settanta, gli abitanti fumavano 66 pacchetti ciascuno, il tasso più basso in tutto il paese. Oggi, gli abitanti dello Utah fumano soltanto 23 pacchetti ciascuno, più basso di qualsiasi altro stato a parte Washington e New York.