Nicola Rizzoli e l’infortunio di Cristoph Kramer

«Arbitro, è questa la finale?», ha chiesto il centrocampista tedesco durante la finale dei Mondiali, dopo aver sbattuto la testa

La Gazzetta dello Sport ha intervistato Nicola Rizzoli, l’arbitro italiano che ha diretto la finale degli ultimi Mondiali di calcio fra Germania e Argentina. Fra le altre cose, Rizzoli ha detto che durante la partita gli è stata rivolta una domanda piuttosto particolare dal centrocampista della Germania Cristoph Kramer, dopo che aveva sbattuto la testa in uno scontro di gioco col difensore argentino Ezequiel Garay:

«Arbitro, è questa la finale?»

Rizzoli ha aggiunto: «Pensavo scherzasse, gli ho fatto ripetere la domanda, e lui: “Mi serve sapere se questa è davvero la finale”. Al mio “sì” sbalordito ha concluso: “Grazie, era importante saperlo”. Kramer ha subìto il colpo alla testa al 19esimo del primo tempo ma è stato sostituito dopo più di dieci minuti dopo, al 31esimo.

In questi giorni si è molto discusso della mancanza di norme efficaci, nel calcio, per trattare le commozioni cerebrali, un noto infortunio presente anche in molti sport – come il football americano – e che se subìto di frequente può causare a lungo termine malattie neurodegenerative. FIFPro, il sindacato internazionale dei calciatori, ha chiesto di introdurre un protocollo per trattare a bordo campo infortuni del genere: oggi i calciatori che subiscono traumi alla testa vengono subito rimandati in campo, dopo uno scontro, prima che si possa accertare se la botta abbia causato una commozione (ci vogliono dai 10 ai 15 minuti, per capirlo).

Dopo la finale, Kramer ha detto: «non ricordo molto della partita. Non ricordo nulla di quello che è successo nel primo tempo. Dopo, ho pensato di essere uscito subito dopo l’infortunio. Non ho idea di come abbia fatto ad arrivare negli spogliatoi. La partita, nella mia testa, è praticamente iniziata solo nel secondo tempo».

foto: AFP PHOTO / ADRIAN DENNIS