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  • sabato 12 luglio 2014

Amazon e le consegne a un centesimo di euro

In Francia la nota società di commercio online ha deciso di applicare un prezzo simbolico alle spedizioni di libri, per aggirare una nuova legge molto contestata

Questa settimana è entrata in vigore in Francia una legge che vieta le spedizioni gratuite di libri. La nuova legge è mirata in particolare ai rivenditori di libri online, soprattutto Amazon, la più grande società di questo tipo in Francia (e nel resto del mondo). Altre catene francesi che vendono anche per corrispondenza, come FNAC, saranno colpite dalle novità introdotte dalla nuova legge. Il problema è che la legge non funziona, come ha rapidamente dimostrato la stessa Amazon.

Venerdì 11 luglio, pochi giorni dopo l’entrata in vigore della legge, sul sito francese di Amazon sono state pubblicate le nuove tariffe per le spese di spedizione. Come accadeva prima della legge, gli ordini superiori ai 25 euro che non contengono libri saranno consegnati ai clienti senza spese di spedizione. Per quanto riguarda i libri, invece, la tariffa è fissata al prezzo simbolico di un centesimo di euro.

Amazon potrebbe anche fare appello alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, sostenendo che la legge è anti-competitiva (non ci sono stati ancora annunci in questo senso, però). Il governo francese ha motivato l’adozione della legge sostenendo che Amazon sta praticando una strategia di “dumping”. In sostanza, venderebbe libri sotto al prezzo di costo, in modo da eliminare la concorrenza dal mercato. Una volta diventato monopolista, Amazon, secondo alcuni esponenti del governo francese, punterebbe a rialzare nuovamente i prezzi.

Non è la prima volta che il governo francese cerca di proteggere le piccole librerie. Alcuni anni fa, ad esempio, era stata introdotta una legge che vietava di praticare uno sconto superiore al cinque per cento sui libri appena usciti, in modo che i rivenditori più grandi non potessero fare campagne aggressive di sconti danneggiando quelli più piccoli. In Francia ci sono circa 3.500 librerie, di cui circa 600-800 sono indipendenti e non appartengono a grandi catene di distribuzione. Anche in Italia sono state introdotte leggi simili che vietano di praticare sconti eccessivi e restringono la possibilità di effettuare promozioni in alcuni periodi dell’anno.

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