Babulal Gaur, ministro indiano, sugli stupri: «Alcune volte è giusto, altre volte è sbagliato»

Il suo partito, lo stesso del primo ministro Narendra Modi, si è dissociato, ma non è il primo politico a fare dichiarazioni controverse sullo stupro

Giovedì 5 giugno Babulal Gaur, ministro della Casa responsabile per la legge e l’ordine nello stato indiano centrale di Madhya Pradesh, ha fatto una dichiarazione molto controversa sullo stupro, reato di cui si parla molto in India da almeno un paio d’anni. Gaur fa parte del Partito Popolare Indiano, lo stesso del primo ministro Narendra Modi; ha descritto lo stupro come un “crimine sociale che dipende dagli uomini e dalle donne”, e ha detto anche che il reato di stupro si può considerare commesso solo se viene denunciato formalmente alla polizia. Gaur, sempre riferendosi allo stupro, ha aggiunto:

«Alcune volte è giusto, altre volte è sbagliato.»

Gaur ha espresso anche simpatia per Mulayam Singh Yadav, capo del partito locale Samajwadi che governa nello stato dell’Uttar Pradesh, dove si sono verificati diversi casi di stupro negli ultimi mesi. Durante le ultime elezioni Mulayam aveva criticato la pena di morte per coloro che hanno compiuto uno stupro di gruppo, dicendo: «I ragazzi fanno degli errori: verranno impiccati per uno stupro?». Il Partito Popolare Indiano comunque ha detto che i commenti di Gaur sono personali, e non riflettono in alcun modo la visione del partito. Modi non ha commentato.