Fotografie italiane degli anni Trenta

Un americano ha comprato dei vecchi negativi, li ha sviluppati e ci ha trovato dentro centinaia di immagini scattate soprattutto a Napoli (e c'è anche Hitler)

Matt Ames ha 47 anni, è originario della Florida, porta avanti un dottorato al Virginia Tech ed è appassionato di arte e storia. L’anno scorso acquistò in un negozio dell’usato di Roanoke, una città della Virginia, alcune scatolette di latta contenenti vecchi negativi per circa 10 dollari. Quando li ha stampati, Ames ha scoperto di avere per le mani circa 500 fotografie scattate negli anni Trenta, per lo più in Italia (a Napoli, soprattutto, ma anche qualcuna altrove). Tra le tante immagini ce ne sono alcune che documentano la visita di Adolf Hitler a Napoli nel 1938, come parte di uno dei suoi viaggi in Italia per rafforzare i rapporti del Terzo Reich con il regime fascista.

Ames ha pubblicato parte delle fotografie sulla sua pagina Facebook, senza ricevere particolare attenzione per circa cinque mesi. A fine aprile un amico gli ha suggerito di mettersi in contatto con il sito di fotografia PetaPixel per raccontare la sua storia e, dopo la pubblicazione di un articolo sul tema, le foto hanno iniziato a circolare molto online e a essere riprese da diversi siti in giro per il mondo. Il set di immagini è stato messo in vendita su eBay.

L’autore delle centinaia di fotografie scoperte da Ames è ancora ignoto: sui contenitori di latta dei negativi non c’erano informazioni utili per scoprirlo. Le immagini mostrano diverse vedute di New York ma soprattutto panorami e particolari di Napoli, cosa che fa ipotizzare che fossero state scattate da un turista in visita in Italia oppure, come immagina Ames, da uno statunitense che trovò lavoro nel nostro paese.

In due fotografie è visibile, seppure non in primo piano, Adolf Hitler mentre è in viaggio su un’auto di rappresentanza a Napoli durante la sua visita ufficiale nel maggio del 1938. Insieme con lui sull’auto c’è Vittorio Emanuele III all’epoca Re e Imperatore d’Italia. Il corteo passa tra due ali di folla che rivolgono il saluto romano.

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Il filosofo e saggista Corrado Ocone qualche tempo fa ricordò in un articolo sulla Lettura del Corriere della Sera ciò che gli aveva raccontato il padre di un suo amico sulla visita a Napoli di Hitler: “Un folto pubblico fu schierato lungo via Caracciolo, in attesa del suo passaggio su una macchina scoperta. Quando il Fuhrer passò in piedi nella macchina e tese il braccio nel saluto nazista, una voce dal pubblico non identificata ruppe il silenzio della cerimonia dicendo: Sta verenn’ si for’ chiove (‘sta controllando se fuori piove’)”.