• Cultura
  • mercoledì 23 aprile 2014

La storia di San Giorgio

Che si festeggia oggi in molti posti, e soprattutto in Inghilterra

Oggi i cristiani del mondo celebrano la festività di San Giorgio, che si dice sia morto il 23 aprile del 303 d.C. a Nicomedia, un’antica città dell’Asia Minore, allora appartenente all’Impero Romano e oggi corrispondente alla città turca di İzmit.

San Giorgio è uno dei santi più venerati del mondo e la bandiera che porta il suo nome è diventata simbolo di numerosi paesi, città e anche movimenti politici estremisti. Per festeggiare l’evento, la versione britannica di Google ha preparato un apposito doodle con San Giorgio a cavallo mentre agita una spada contro un drago. Due anni fa, invece, il doodle di Google celebrò anche un’altra ricorrenza, e cioè la presentazione del minicomputer a 8 bit Sinclair ZX Spectrum, avvenuta esattamente trent’anni prima. Il Sinclair ZX Spectrum fu uno dei principali antagonisti del computer più in voga negli anni Ottanta, ossia il Commodore 64, prima di finire definitivamente fuori mercato nel dicembre 1990.

Breve vita di San Giorgio
Si racconta che Giorgio nacque a Lod (oggi in Israele) tra il 256 e il 285 da un ufficiale romano e da una donna della Palestina e venne presto convertito al cristianesimo dai suoi genitori. Da giovane Giorgio si presentò all’imperatore Diocleziano e, grazie alla figura di suo padre, riuscì a farsi arruolare nell’esercito e a diventare poi guardia scelta dell’imperatore. Nel 302, però, Diocleziano emanò un editto che prevedeva l’arresto per i soldati romani cristiani. Giorgio allora, in nome di tutti i militari cristiani, si ribellò per difendere la sua fede. La leggenda narra che Diocleziano fece di tutto per convertirlo al paganesimo romano con numerosi doni, tutti rifiutati da Giorgio. Allora Diocleziano lo fece torturare e decretò la sua condanna a morte, per la quale Giorgio venne dichiarato martire dai cristiani.

La leggenda del drago
La storia del drago da cui oggi ha preso spunto anche Google è molto famosa, tanto che San Giorgio è spesso raffigurato mentre uccide il drago. La leggenda più famosa narra che un giorno San Giorgio passasse per una città di nome Selem (in Libia), dove in un lago viveva un grosso e insaziabile drago che non si accontentava più di mangiare le pecore offertegli dagli abitanti ma voleva esseri umani. Allora gli abitanti cominciarono a offrirgli i loro figli, scelti per sorteggio, per placare la sua furia. Un giorno la sorte scelse la principessa Silene, la figlia del re locale. Proprio in quel momento arrivò San Giorgio che uccise il drago e salvò Silene. Prima però fece convertire al cristianesimo tutta la popolazione di Selem.

La bandiera di San Giorgio
La croce di San Giorgio è una bandiera costituita da una croce rossa in campo bianco. Le sue origini non sono chiare, ma sembra che l’uso della bandiera da parte dei Genovesi, tra i primi a utilizzarla, risalga intorno alla fine del VI secolo, quando l’esercito bizantino stanziava nella città e il suo vessillo (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio. La croce divenne poi il vessillo ufficiale della Repubblica di Genova, adottato ufficialmente nel 1096 probabilmente anche per influenza della bandiera della Lega Lombarda (non a caso si è parlato recentemente della bandiera di San Giorgio come simbolo della regione Lombardia, proposta dai politici del centrodestra e dalla Lega Nord). La bandiera, per la sua forte valenza simbolica, venne utilizzata dai cristiani crociati e anche per questo ancora oggi viene utilizzata da diversi gruppi xenofobi e di estrema destra, soprattutto in Inghilterra. In seguito venne adottata da diversi paesi, come l’Inghilterra, la Georgia e l’Irlanda del Nord, e numerose altre città e regioni nel mondo.

La bandiera inglese
Tra i vari paesi che hanno adottato la Croce di San Giorgio, in Inghilterra la bandiera ha cominciato a diffondersi durante le crociate: all’epoca il Papa scelse di contrassegnare i crociati a seconda delle loro nazionalità. Alla fine agli inglesi toccò proprio la croce rossa su sfondo bianco, anche se prima era stata assegnata ai francesi. Nel 1190, poi, Londra e l’Inghilterra chiesero a Genova il permesso per utilizzare la bandiera di San Giorgio per le sue navi, protette tra l’altro dalla flotta genovese dai numerosi attacchi di pirateria. Poi dal 1277, a causa del suo uso sempre più diffuso, la croce di San Giorgio è diventata la bandiera ufficiale dell’Inghilterra, della città di Londra e della marina militare Royal Navy.

Dal 1707 però, con il cosiddetto Atto di Unione del 1707 che riunì Scozia e Inghilterra in un nuovo Regno, la croce di San Giorgio venne superata dalla bandiera britannica Union Flag, anche detta Union Jack, adottata da entrambi i paesi. Oggi la bandiera inglese, come dimostra un sondaggio del Sun, viene spesso associata a movimenti razzisti o di estrema destra e gli inglesi, a differenza degli scozzesi e dei gallesi, mostrano sempre più disaffezione verso la propria bandiera (ci sono stati dibattiti e campagne sulla sua riscoperta durante i tornei calcistici internazionali).

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