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  • martedì 4 Febbraio 2014

La complicata scelta del comitato su Stamina

Il ministero ha escluso tre esperti che avrebbero dovuto fare parte della nuova commissione: uno di questi era il presidente designato Mauro Ferrari

Grazia Longo sulla Stampa si occupa di nuovo oggi della vicenda Stamina e della complicata organizzazione della nuova commissione ministeriale, che avrà il compito di valutare nuovamente il trattamento che secondo i suoi promotori è a base di cellule staminali e può essere usato come terapia per numerose malattie incurabili. La precedente commissione, che aveva dato parere sfavorevole alla sperimentazione di Stamina, era stata dichiarata non imparziale da una sentenza del TAR del Lazio, nella quale si invitava il ministero della Salute a crearne una nuova con persone totalmente estranee al caso del discusso trattamento. Longo spiega che la scelta dei nuovi membri della commissione si sta rivelando molto difficile, e che tre esperti compreso il presidente designato Mauro Ferrari saranno esclusi.

Meno tre. Rivoluzione nelle nomine della nuova commissione ministeriale che dovrà valutare l’efficacia e la validità del contestato metodo Stamina, sostenuto da Davide Vannoni. In tre sono destinati a perdere la poltrona sulla quale peraltro non si erano ancora accomodati in attesa del decreto che dovrebbe essere pronto per dopodomani. Su un quarto scienziato (italiano) si sta ancora valutando, anche se con tutta probabilità si aggiungerà alla lista dei silurati.

La loro «colpa»? Non risultare imparziali rispetto alle cure di Stamina e quindi potenziali obiettivi di un ricorso al Tar. Il primo a saltare sarà proprio quello che avrebbe dovuto guidare i lavori: il professor Mauro Ferrari, il cervello italiano di 55 anni emigrato negli Usa, esperto mondiale di nanotecnologie applicate alla medicina. Il suo autorevole profilo accademico aveva conquistato l’attenzione della ministra della salute Beatrice Lorenzin che, il 28 dicembre scorso, lo aveva indicato come potenziale presidente del nuovo team, dopo che il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso di Vannoni sul precedente comitato ritenuto troppo ostile a Stamina. Ma le esternazioni del professor Ferrari, in particolare durante l’intervista alle Iene, hanno compromesso irrimediabilmente il suo ruolo.

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