• Cultura
  • giovedì 28 novembre 2013

Il nuovo libro di George R. R. Martin

Non è quello atteso dai suoi fan, cioè il sesto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ma un prequel ambientato 200 anni prima

Lo scrittore statunitense George R. R. Martin – l’autore della famosissima saga fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco, da cui HBO ha tratto la serie tv Game of Thrones (Trono di Spade, in Italia) – ha scritto un nuovo romanzo, The Princess and the Queen. Non si tratta però di quello molto atteso dai fan, ovvero il sesto e penultimo libro della saga, ma di una sorta di prequel di un centinaio di pagine ambientato 200 anni prima degli eventi narrati nelle Cronache. Il libro uscirà il 3 dicembre e fa parte della più vasta antologia Dangerous Women, curata dallo stesso Martin.

Racconta una enorme guerra civile scoppiata nel Continente occidentale (Westeros) per la rivalità reciproca tra la principessa Rhaenyra Targaryen e la sua matrigna, la regina Alicent, e prevede anche una grossa battaglia chiamata “The Dance of the Dragons”. The Wire spiega che la storia è incentrata sui draghi: ci sono scene di combattimento tra draghi contro uomini e tra draghi in volo, oltre ai soliti ingredienti dei romanzi di Martin, cioè molto sangue, prigioni, tradimenti, politica.

Come negli altri libri della saga, anche The Princess and the Queen è raccontato da un personaggio in prima persona: in questo caso si tratta però di un vecchio storico che trasforma il racconto in qualcosa di simile a un libro di testo, senza i guizzi e le trovate spiritose di alcuni personaggi della saga negli altri libri. Entertainment Weekly ha scritto che «alcuni paragrafi sono poco più di liste di nomi identici che si confondono tra loro: Aemon e Aemond e Daemon, più due tizi di nome Aegon, che cercano di uccidersi tra loro». L’uscita di The Princess and the Queen fornisce qualcosa di nuovo da leggere ai fan che attendono l’uscita di The Winds of Winter, il sesto libro della saga. Il quinto libro, A Dance with Dragons, venne pubblicato nel 2011, dopo una pausa di cinque anni dal precedente che provocò molto scontento nei fan e continue lamentele e pressioni – a volte piuttosto accese – perché Martin lo terminasse e pubblicasse al più presto.

Martin ha detto in una recente intervista che non sa ancora quando finirà di scrivere il sesto libro, che sarà poi seguito dal settimo, l’ultimo, di cui si conosce già il titolo: A Dream of Spring. Molti gli chiedono come potrà portare a conclusione tutti i fili narrativi della storia nello spazio di soli due libri e Martin ha spiegato che «due grossi volumi, 1.500 pagine di manoscritto l’uno, che fanno in totale 3.000 pagine. Penso di potercela fare. Inoltre, so già cosa farei se fossi davvero sotto pressione: userò la cometa rossa. Posso fare in modo che colpisca il Continente occidentale e spazzi via tutto».

Martin – che ha 65 anni e ha scritto libri fantasy, horror e sceneggiature per la tv – cominciò a scrivere le Cronache del ghiaccio e del fuoco (che inizialmente dovevano essere una trilogia) nel 1991 e pubblicò il primo libro A Game of Thrones, cinque anni dopo. Il grande successo arrivò nel 2005 con il quarto romanzo della serie, A Feast for Crows (che in italiano coincide con Il dominio della regina e L’ombra della profezia), che arrivò al primo posto dei libri più venduti della classifica del New York Times. Da quel momento Martin scrisse altri prequel e dalla storia furono ricavatiun fumetto, carte da gioco, videogiochi, un gioco di ruolo e appunto la serie tv andata in onda su HBO nel 2011, che ha vinto due Emmy e per cui è in programma la quarta stagione da aprile 2014. Le Cronache sono state pubblicate in Italia da Mondadori in dodici volumi e tradotte in più di venti lingue in tutto il mondo.

Secondo la critica il successo di Martin si deve all’aver rinnovato il genere fantasy, rendendolo adatto anche a un pubblico adulto: i fatti narrati sono ispirati a eventi storici – come la Guerra delle due rose – mentre gli elementi fantastici e mitologici sono contenuti a favore di un approccio più razionale, che rappresenta le storie in modo plausibile e veritierio, affrontando temi complessi come gli scontri politici, le diverse visioni di mondo tra le civiltà, le passioni e il sesso.

Foto: George R.R. Martin con l’attrice Emilia Clarke, che interpreta Daenerys Targaryen nella serie tv Game of Thrones. (Frazer Harrison/Getty Images For AFI)

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