• Cultura
  • venerdì 22 Novembre 2013

Gabriele Basilico e le balere romagnole

Le foto di uno dei lavori meno conosciuti del grande fotografo milanese, esposte da domani a Modena insieme a molte altre immagini

Sarà inaugurata sabato 23 novembre la mostra Gabriele Basilico nella collezione della Galleria civica di Modena. Basilico è stato un grande fotografo italiano: è morto lo scorso febbraio a 68 anni dopo aver dedicato buona parte del suo lavoro alla rappresentazione e documentazione delle città.

Basilico ha lavorato spesso sotto committenza, incaricato da fondazioni e istituzioni pubbliche, e ha prodotto serie di fotografie dedicate a temi specifici. In mostra saranno esposte le fotografie da “Gli occhi sulla città“, una campagna di documentazione fotografica di Modena condotta con Olivo Barbieri e Mimmo Jodice nel 1994; il progetto di documentazione “L.R. 19/98. La riqualificazione delle aree urbane in Emilia-Romagna” del 2001, promosso dalla regione Emilia-Romagna e dall’IBC (Istituto Beni Culturali) dove Basilico ha documentato le aree dismesse; e infine un lavoro del 2011, promosso dal comune di Modena e dall’IBC, con le immagini presenti nel volume “Città e architetture. Il Novecento a Modena“, di cui si potranno vedere 25 immagini mai mostrate.

Sarà possibile vedere anche un lavoro poco conosciuto di Basilico, “Dancing in Emilia”. Incaricato dalla rivista Modo nel 1978, Basilico visitò discoteche, balere e locali, per raccontare il ballo e mostrare “luoghi esuberanti e originali ma con un’atmosfera un po’ nostrana, tutta italiana”. Il progetto fu poi aggiornato nel volume “Disco to disco“, dove le immagini delle balere classiche di Gabriele Basilico furono messe a confronto con le fotografie di Massimo Vitali, che raccontano invece le discoteche della riviera romagnola degli anni Novanta.

Dancing in Emilia è diventato un libro, edito da Silvana Editoriale e curato da Silvia Ferrari in collaborazione con Giovanna Calvenzi. La mostra è gratuita e sarà allestita nei locali della Galleria Civica di Modena, una storica istituzione pubblica della città dedicata alla fotografia e all’arte contemporanea.