• Scienza
  • venerdì 27 settembre 2013

La voragine in Louisiana si allarga

È grande quanto 20 campi di calcio, si allargherà ancora per anni inghiottendo cose e creando parecchi disagi

Il 22 agosto era circolato molto online un video di una dolina – termine geologico che indica un vuoto che si crea nel suolo a causa di erosione, corrosione, crolli o sprofondamenti – che inghiottiva alcuni alberi vicino il paese di Assumption, in Louisiana, negli Stati Uniti. La dolina sta continuando ad allargarsi e attualmente misura circa 100 mila metri quadri, cioè più o meno come 20 campi da calcio. I geologi che se ne stanno occupando hanno supposto che si fermerà a un’estensione di 200 mila metri quadri, ma non è chiaro quanto tempo impiegherà per farlo.

Secondo quanto spiegato dal New York Times, lo stato della Louisiana poggia su un terreno che faceva parte dell’Oceano e di cui sono rimasti enormi piloni di sale che a circa 210 metri di profondità formano una specie di “cupola”, incastonati fra due porzioni di suolo. In seguito alla sua scoperta molte aziende decisero di sfruttare questo spazio rendendolo una specie di grosso contenitore per lo stoccaggio di propano e gas naturale, e al contempo – pompando acqua dolce in varie caverne ed estraendola in seguito – di ricavare acqua salata da vendere alle vicine industrie chimiche. Nel 1982 la Texas Brine Company decise di scavare una grossa caverna larga circa 90 metri e profonda 640: fu chiusa nel 2011 ma a un certo punto, circa un anno fa, le pareti della caverna cominciarono a cedere e nel condotto iniziarono a infiltrarsi fango e rocce, che liberarono in superficie gas e altri materiali depositati in quell’area dalla Texas Brine. Più gas viene liberato e maggiore spazio si crea nella caverna, che viene quindi occupato da ciò che trova in superficie, formando quella che all’esterno appare come una voragine.

La Texas Brine, su ordine dello stato, sta provando a rimediare alle perdite di gas e di altro materiale liquido, e in particolare ha costruito – e continuerà a farlo – vari impianti per bruciare le riserve di gas naturale all’interno della cupola, impedendo quindi che risalga in superficie: per stessa ammissione della società il processo durerà comunque alcuni anni.

Moltissime case in prossimità della voragine sono state evacuate: gli abitanti dei vicini paesi si dividono fra chi ha deciso di restare in zona e altri che si sono già trasferiti negli scorsi mesi. Carly e Todd Blanchard, una coppia che viveva in un paese poco distante dalla voragine, ha deciso di trasferirsi il giorno successivo alla sua comparsa. Ora sono costretti a pagare sia il mutuo della loro casa, ormai invendibile, sia l’affitto di quella in cui sono andati a vivere: Todd Blanchard passa ogni mattina dalla sua vecchia casa per dare da mangiare ai propri animali domestici, un gatto e vari conigli, perché il padrone della nuova casa non gli ha permesso di portarli con loro. «Il punto è che è successo ciò che gli scienziati ci avevano assicurato che non sarebbe accaduto: questo era lo scenario peggiore che avevano immaginato. Ma del resto come possono esistere degli esperti in materia quando una cosa del genere non è successa in nessun’altra parte del mondo?», ha detto Carly Blanchard al New York Times.

Nel garage della casa di Mike Schaff, che vive poco distante dalla voragine, alcuni ricercatori hanno rilevato una perdita di gas: Schaff è però piuttosto riluttante ad abbandonare la propria casa, nella quale aveva progettato di andare a vivere una volta andato in pensione. «Questa è casa mia. Voglio morire qui, chiaro? Il prossimo anno andrò in pensione e avevo già in mente di passare il mio tempo pescando, giocando coi miei nipoti e prendendo qualche lezione di volo. E poi è successo questo».

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