«Perché le zanzare pungono più me che te?»

Perché hai bevuto una birra, sei vestita di rosso, sei incinta e hai le caviglie sudate, spiega lo Smithsonian Institute

Durante la stagione calda, centinaia di miliardi di zanzare in tutto il mondo succhiano migliaia di litri di sangue dalle loro innumerevoli prede, che non sono solo esseri umani. Ma tra tutti gli esseri viventi, Homo sapiens è sicuramente la specie che si lamenta di più, soprattutto quando alcuni esemplari fanno notare di non essere stati punti agli altri loro simili impegnati a grattarsi le punture.

Si stima che una persona su cinque attiri le zanzare più degli altri, e di conseguenza si ritrovi più spesso a fare i conti con le loro punture, e il prurito che ne consegue. Non è ancora del tutto chiaro perché le zanzare mordano Tizio lasciando in pace Caio, ma come spiega Joseph Stromberg sul sito dello Smithsonian Magazine, negli ultimi anni i ricercatori hanno trovato diversi indizi sui gusti e le preferenze delle zanzare.

Gruppo sanguigno
Le zanzare si nutrono generalmente di polline e della linfa delle piante: tuttavia le femmine di diverse specie vanno alla ricerca di sangue dopo l’accoppiamento per avere proteine ed energie per la deposizione delle uova. Con una serie di test in un ambiente controllato, si è scoperto che le zanzare pungono le persone con gruppo sanguigno 0 (zero) il doppio delle volte rispetto alle persone con sangue di tipo A. Le persone con gruppo sanguigno B stanno più o meno nel mezzo. Inoltre, per questioni genetiche, circa l’85 per cento delle persone produce un segnale chimico attraverso la pelle che indica il proprio gruppo sanguigno. Le zanzare sono attratte maggiormente da questo 85 per cento di secretori rispetto al restante 15 per cento della popolazione che non emette alcun segnale odoroso attraverso la pelle sul tipo di sangue.

Anidride carbonica
La traccia per eccellenza seguita dalle zanzare è l’anidride carbonica che il nostro organismo produce, con la respirazione e con la traspirazione. Grazie ad alcuni recettori nelle loro mascelle, questi insetti riescono a identificare la presenza di anidride carbonica emessa da qualcuno che si trova fino a 50 metri di distanza. Ne consegue che le persone che producono più anidride carbonica, come quelle in sovrappeso, tendono ad attirare più facilmente le zanzare e a subirne gli attacchi. Questo spiega anche, entro certi limiti, perché i bambini sono punti meno di frequente rispetto agli adulti.

Metabolismo e attività fisica
Oltre all’anidride carbonica, le zanzare percepiscono l’odore dell’acido lattico (quello che si forma nei muscoli dopo un’intensa attività fisica), l’acido urico, l’ammoniaca e altre sostanze che espelliamo attraverso il sudore. Inoltre sono più attratte dalle persone con una temperatura corporea più alta. Chi pratica attività fisica produce più acido lattico e causa un aumento temporaneo della propria temperatura, diventando una preda più probabile per le zanzare. La quantità e il tipo di sostanze emesse con la sudorazione varia comunque da individuo a individuo, per questioni genetiche, ed è uno dei motivi determinanti per i quali Tizio viene punto più spesso di Caio.

Batteri della pelle
La nostra pelle è ricoperta da una quantità impressionante di colonie di batteri, che vivono e prolificano. Sono nella maggior parte dei casi innocue per la nostra salute, ma secondo alcuni ricercatori potrebbero funzionare da “piste di atterraggio” per le zanzare, attratte da alcuni tipi di batteri. Le colonie più resistenti si trovano nell’area dei piedi e delle caviglie, zone che in effetti vengono punte con maggiore frequenza rispetto ad altre. Va anche detto che in quei punti ci sono diversi vasi sanguigni più superficiali rispetto ad altre parti del corpo.

Birra
Tra gli alleati delle zanzare sembra ci sia anche la birra. Si è scoperto che dopo avere bevuto una classica lattina da 33 centilitri aumentano le probabilità di essere punti. Inizialmente si pensava che il motivo fosse legato al fatto che l’alcol fa aumentare la quantità di etanolo espulsa tramite la sudorazione e fa aumentare la temperatura corporea. Nessuno di questi due effetti si è però dimostrato determinante, e quello della birra e le zanzare rimane un rapporto non chiarito.

Gravidanza
Le donne incinte attraggono le zanzare il doppio rispetto a quelle che non lo sono. Secondo i ricercatori è perché in media una donna che aspetta un bambino produce il 21 per cento di anidride carbonica in più rispetto alla media e ha una temperatura corporea più alta.

Colore dei vestiti
Oltre all’olfatto, le zanzare utilizzano molto anche la vista per identificare le loro prede. Ci sono particolari colori facilmente distinguibili come il rosso e i colori scuri che contribuiscono ad attirare più facilmente questi insetti.

Genetica
Il codice genetico, l’insieme di istruzioni necessarie per costruire e mantenere il nostro organismo, è sicuramente uno dei fattori principali nel determinare la propria sorte con le zanzare. A seconda dei geni, ognuno di noi suda di più o di meno, produce più o meno anidride carbonica, ha uno specifico gruppo sanguigno e così via.

Repellenti naturali
I ricercatori si interessano da tempo alle persone che attirano meno degli altri, o per nulla, le zanzare. Studiando le loro caratteristiche confidano di trovare nuovi repellenti per tenerle alla larga. Sono state già isolate diverse sostanze prodotte con il sudore da queste persone apparentemente immuni, composti chimici che non piacciono alle zanzare e che potrebbero quindi rendere molto più efficaci e duraturi gli spray repellenti.

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