Napoli, fioraio si dà fuoco in Comune per protesta: morto

Napoli, 10 giu. (LaPresse) – Un fioraio di 59 anni, Antonio Formicola, si è dato fuoco in un ufficio vicino a quello del sindaco nel municipio di Ercolano (Napoli) e poi si è gettato dalla finestra. Il 59enne è stato ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è morto poco dopo. L’uomo, che ha precedenti penali, gestiva un negozio di fioraio ad Ercolano (Napoli), in corso Resina. Aveva chiesto al Comune la concessione di uno ‘stallo di sosta’ di fronte al suo esercizio commerciale ma gli era stata negata e questa mattina, per protesta è arrivato in Municipio chiedendo di parlare con il sindaco. E’ scaturita una lite con i dipendenti comunali, che hanno cercato di fermarlo, ma Formicola si è cosparso di benzina e si è dato fuoco in un ufficio adiacente a quello del sindaco, Vincenzo Strazzullo, che non era presente. Il 59enne, che intanto si era trasformato in una torcia umana, si è poi lanciato dal balcone. Subito soccorso, è stato trasferito al centro grandi ustionati dall’ospedale Cardarelli di Napoli ma non ce l’ha fatta.

IL COMMENTO DEL SINDACO. “Con Antonio ci conoscevamo dall’infanzia, aveva un negozio che prima di lui gestiva il padre a 400 metri dal Comune. Sono sconvolto, non riesco proprio ad immaginare cosa gli sia passato per la mente”. Così, a LaPresse, il sindaco di Ercolano (Napoli) Vincenzo Strazzullo. “Mi aspettava di solito al Comune e chiacchieravamo – ha aggiunto il sindaco – non aveva nemmeno bisogno di un appuntamento. Sono assolutamente sconvolto, è un momento drammatico per noi. Questa tragedia segna lo stato di disagio che si sta vivendo per la crisi. Intercetto quotidianamente tante richieste che sono sintomo di uno stato di tensione incredibile per la predita di lavoro. Il Comune poco può rispetto a questi eventi. Sono episodi che dovrebbero servire al governo per mettere in campo iniziative per dare aspettative migliori di vita alle persone”. “Questa mattina – prosegue ancora il primo cittadino – non ero in Municipio ma non mi risulta che sia stato negato un permesso di sosta a Formicola. Si stava lavorando alla richiesta ma mi sembra che chiedeva di togliere uno stallo di sosta davanti al suo negozio e ripristinare il marciapiede per esporre i fiori. In ogni caso se la richiesta gli era stata negate è perché si era rispettata la legge e questo non può assolutamente giustificare un atto del genere”. Sulla tensione tra polizia e commercianti, dopo la morte del fioraio, Strazzullo spiega: “C’è stata una protesta vivace ma civile, non ci sono stati scontri”.

Pubblicato il 10 giugno 2013
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