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  • domenica 20 Gennaio 2013

Il naufragio di Alain Delord

Un navigatore in solitaria è stato salvato oggi dopo aver passato tre giorni alla deriva: non è Vita di Pi, ma non dev'essere stato piacevole

Oggi la nave da crociera Orion ha salvato Alain Delord, 63 anni, che con la sua barca a vela aveva fatto naufragio a causa di una tempesta venerdì scorso, circa 500 miglia a sud dell’isola della Tasmania. Il capitano della Orion ha comunicato che Delord sta bene e non è ferito.

Delord era partito ai primi di ottobre 2012 dalla Francia per compiere un giro del mondo in solitaria su una barca a vela lunga dieci metri, la Tchouk Tchouk Nougat. Sul suo sito, che aggiornava direttamente dalla barca, è possibile vedere il suo giornale di bordo, interrotto giovedì scorso, quando Delord scrive che il tempo era in peggioramento e non si attendeva miglioramenti prima di domenica.

Venerdì, infatti, il tempo è peggiorato ancora. Un’ondata ha strappato l’albero della sua barca e Delord è stato costretto a rifugiarsi sull’imbarcazione di salvataggio, un piccolo battello gonfiabile di pochi metri quadrati. Grazie alle apparecchiature radio di emergenza, Delord ha potuto restare in comunicazione con la guardia costiera australiana. La sua posizione, però – molto a sud rispetto alle coste della Tasmania – ha impedito un suo recupero con un elicottero.

Sabato il tempo è peggiorato di nuovo e le onde sono arrivate fino a 7 metri di altezza. L’unica nave nelle vicinanze a rispondere alla chiamata di soccorso della guardia costiera è stata la Orion, una nave da crociera che stava tornando da un tour di 18 giorni in Antartico e nell’Oceano Indiano meridionale. La Orion ha subito cambiato rotta, dirigendosi verso il punto dove si trovava l’imbarcazione di emergenza. Mentre la Orion si avvicinava lentamente a causa del mare agitato, la guardia costiera è riuscita a inviare alcuni aerei sulla posizione di Delord, lanciandogli acqua, cibo, apparecchiature di comunicazione e una tuta di sopravvivenza.

Anche la Orion ha dovuto affrontare dei momenti non proprio facilissimi. La nave, lunga 103 metri, ha incontrato condizioni di mare molto difficili e una scarsa visibilità. Quando la nave è arrivata nei pressi dell’ultima posizione conosciuta di Delord, il capitano ha dovuto rallentare la velocità – per evitare il rischio di colpire la sua imbarcazione gonfiabile prima di avvistarlo – e ritirare gli stabilizzatori contro il rollio, cioè l’oscillazione della nave causata dal mare agitato.

Con il mare sempre più mosso, la nave oscillava così tanto che tutti gli oggetti mobili a bordo sono stati assicurati e il capitano ha dovuto consigliare ai passeggeri di restare nelle loro cuccette. Alla fine, questa mattina, l’imbarcazione gonfiabile è stata individuata e Delord è stato recuperato con un piccolo gommone.