La NRA e gli agenti armati nelle scuole

A una settimana di distanza dalla strage di Newtown, Connecticut, dove un ragazzo di 20 anni ha ucciso 6 donne e 20 bambini in una scuola elementare prima di uccidersi, la National Rifle Association (NRA) ha organizzato una conferenza stampa per rispondere alle numerose accuse ricevute negli ultimi giorni. L’organizzazione agisce a favore dei possessori di armi da fuoco negli Stati Uniti, facendo anche lobby nei confronti del potere politico. Il suo CEO e vicepresidente, Wayne LaPierre, ha detto che:

L’unico modo per fermare un cattivo con una pistola è una brava persona con una pistola.

LaPierre ha anche chiesto al Congresso di varare un nuovo provvedimento che porti alla collocazione di un agente armato in ogni scuola, con l’obiettivo di proteggere studenti e insegnanti. È stata anche presentata l’iniziativa “National School Shield“, un progetto che ha anche un sito web per dare risorse e informazioni alle scuole che vogliono organizzare la loro protezione, con l’aiuto di consulenti della NRA. Nei giorni scorsi diversi rappresentanti dell’organizzazione hanno risposto a chi li critica per avere contribuito alla diffusione delle armi negli Stati Uniti, accusando tra le altre cose anche i videogiochi violenti per quanto accaduto venerdì 14 dicembre a Newtown.

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