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  • martedì 4 Settembre 2012

Che aria tira al cinema

Gli ultimi conti delle principali case di produzione, legati a costi e risultati dei rispettivi film

Nel corso delle ultime settimane diverse grandi case cinematografiche degli Stati Uniti hanno pubblicato i loro dati finanziari, riferiti al trimestre fiscale più recente (grossomodo tra aprile e giugno). Per diverse società non sono dati particolarmente incoraggianti e dimostrano quanto la crisi dell’economia stia interessando anche il settore dell’intrattenimento, dove sono diminuiti i ricavi a fronte di spese comunque alte: ed è interessante legarli ai risultati e ai costi dei diversi film prodotti.

DreamWorks Animation SKG
L’utile netto della divisione della società che si occupa di animazione è diminuito del 63 per cento, cifra al di sotto delle previsioni degli analisti. I ricavi sono diminuiti di un quarto e le perdite sono state arginate grazie all’uscita del film Madagascar 3 che ha portato a 500 milioni di dollari di incasso in giro per il mondo dalla data della sua uscita, a inizio giugno. La società ha anche comunicato che per i prossimi cinque anni i suoi film saranno distribuiti da 20th Century Fox, con un accordo che sostituisce quello scaduto di distribuzione con Paramount Pictures.

Time Warner
I ricavi di Warner Bros. sono diminuiti dell’8 per cento su base annua e hanno raggiunto i 2,6 miliardi di dollari; c’è però da dire che nello stesso trimestre dell’anno precedente le cose erano andate meglio del solito con più vendite. Nel conteggio non compaiono gli incassi dell’ultimo film di Batman Il cavaliere oscuro – Il ritorno.

Universal
La casa di produzione, che quest’anno compie 100 anni, ha avuto perdite nel trimestre principalmente a causa del flop del film Battleship. I ricavi sono diminuiti del 2 per cento e sono stati pari a 1,2 miliardi di dollari.

Sony Corp.
Per la divisione della società che si occupa della produzione di film le cose sono andate bene, con un aumento delle vendite del 6 per cento, principalmente grazie al nuovo film Men in Black 3. Ci sono però state perdite dovute alle grandi spese per la promozione del nuovo Spiderman.

Viacom
La società che controlla Paramount ha spiegato che la casa di produzione ha avuto il 29 per cento di ricavi in meno rispetto allo scorso anno a causa della mancanza di grandi blockbuster, come furono nel 2011 Kung fu Panda 2, Thor, Super 8 e Transformers.

Walt Disney
Le cose sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto allo scorso anno con ricavi intorno agli 1,63 miliardi di dollari. È un numero inferiore rispetto agli 1,77 miliardi di dollari previsti dagli analisti. Le cose sono andate meglio al botteghino grazie a film come The Avengers e Brave, in compenso sono stati venduti meno titoli per la visione domestica.

20th Century Fox
I ricavi sono diminuiti del 14 per cento e hanno raggiunto gli 1,74 miliardi di dollari. Alla società è mancato un grande successo come Rio lo scorso anno.

Lions Gate Entertainment
Ha comunicato di aver perso 44,2 milioni di dollari tra aprile e giugno di quest’anno, l’anno scorso nel medesimo periodo la società era in attivo. Ci sono state più spese sul fronte del marketing per promuovere il primo episodio di The Hunger Games. Il film potrà comunque rendere ancora molto alla società, grazie ai ricavi derivanti dalle vendite dei DVD e dei Blu-ray.