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  • mercoledì 8 agosto 2012

Le foto dell’eruzione del Tongariro

Continua l'attività vulcanica sull'Isola del Nord in Nuova Zelanda, ma senza particolari pericoli per la popolazione

Lunedì il vulcano Tongariro sull’Isola del Nord della Nuova Zelanda ha eruttato dopo 115 anni di sostanziale inattività. L’eruzione ha portato alla produzione di una grande colonna di fumo e cenere, ma non ha causato gravi danni per cose o persone. Le polveri sollevate dal vulcano si sono depositate nella zona circostante, portando qualche disguido alla circolazione sulle strade. Per precauzione, tra lunedì e martedì, alcuni voli da e verso l’Isola del Nord sono stati sospesi o cancellati per evitare che le polveri e il fumo potessero causare problemi ai sistemi di bordo degli aeroplani.

Le ultime ricognizioni realizzate dai geologi intorno al vulcano hanno confermato che alcune aperture di sfogo del vulcano sono ancora in attività, con la produzione di vapori, ma nel complesso i livelli di attività del Tongariro sono tornati a essere molto bassi. Questo, dicono gli esperti, non esclude comunque la possibilità che si verifichino nuove eruzioni. Gli stessi ricercatori sono rimasti sorpresi dalla repentina ripresa dell’attività perché nelle ultime settimane gli eventi sismici intorno al vulcano non erano stati particolarmente intensi.

I gas prodotti dal monte Tongariro negli ultimi giorni sono stati trasportati dal vento a notevole distanza e hanno anche raggiunto Wellington, la capitale della Nuova Zelanda che si trova sulla punta sud-occidentale dell’Isola del Nord. Molti abitanti hanno segnalato di aver sentito odore di zolfo. La concentrazione del gas non è comunque elevata e non ci sono particolari pericoli per la popolazione.

I ricercatori sono ancora al lavoro per determinare che tipo di eruzione si sia verificata lunedì sul Tongariro. Vogliono capire se si sia trattato di un evento destinato a esaurirsi rapidamente nel breve periodo o se sia stato qualcosa di più sostanziale, legato alla produzione di nuovo magma, che potrebbe portare a un nuovo lungo periodo di attività. Le aree abitate intorno al vulcano rimangono in allerta, ma per ora le autorità non hanno ritenuto necessario disporre ordini per l’evacuazione delle case.

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