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  • martedì 27 marzo 2012

La condanna di Liam Stacey

Aveva scritto su Twitter insulti razzisti contro il calciatore Fabrice Muamba mentre era in fin di vita e dovrà stare 56 giorni in carcere

Oggi una corte di Swansea, in Galles, ha condannato a 56 giorni di carcere uno studente universitario di biologia di 21 anni, Liam Stacey. Stacey è stato ritenuto colpevole di aver pubblicato su Twitter alcuni insulti razzisti contro Patrice Muamba, il calciatore del Bolton che lo scorso 17 marzo ha avuto un malore in campo ed è tuttora ricoverato in gravi condizioni. Durante la lettura della sentenza, Stacey si è messo a piangere disperatamente, mentre il giudice John Charles ha definito “aberranti” i suoi commenti su Muamba su Twitter. Il giudice, tuttavia, ha riconosciuto che Stacey ha commesso il reato “mentre era ubriaco” e che “si è pentito subito”. Tuttavia, ha continuato Charles, ora Stacey “imparerà a controllarsi meglio quando assumerà dell’alcol”.

Oltre agli insulti razzisti, Stacey si era augurato su Twitter anche la morte di Muamba. Dopo aver twittato gli insulti, Stacey ha provato a cancellare la sua pagina Twitter per evitare il processo. Poi in tribunale, ha provato a difendersi dicendo che il suo account era stato hackerato, ma la corte non gli ha creduto anche perché Stacey, prima di essere arrestato dalla polizia, aveva scritto un sms a un amico in cui ammetteva di aver scritto “cose su Muamba”. Stacey ha dichiarato di “non essere razzista” e di avere “amici di diverse culture”.

Le condizioni di Muamba, intanto, migliorano, anche se molto lentamente. Ieri è riuscito ad alzarsi dal letto e a mangiare da solo. Nel weekend è riuscito a vedere anche una partita di calcio. Lo scorso 17 marzo Muamba ha avuto un arresto cardiaco ed è crollato sul campo da gioco nel corso del match di FA Cup (la coppa nazionale inglese) tra Bolton e Tottenham. Secondo un comunicato congiunto del Bolton e del London Chest Hospital le condizioni di Muamba “sono ancora gravi” e il giocatore “rimarrà ancora per qualche tempo sotto la stretta sorveglianza dello staff medico dell’ospedale”.

Foto: Sky News