Una novità su Rossella Urru

È stato liberato il poliziotto mauritano che giorni fa doveva essere rilasciato dai terroristi insieme a Rossella Urru, dice un'agenzia di stampa mauritana

Ely Ould Moktar, il poliziotto mauritano che secondo alcuni media africani doveva essere liberato giorni fa insieme alla cooperante italiana Rossella Urru, “è stato liberato”. A dirlo è un comunicato ufficiale della gendarmeria della Mauritania diffuso dall’agenzia di stampa Agenzia ufficiale ANI secondo cui “il gendarme Ely Ould Moktar, rapito il 20 dicembre 2011 ad Adel Begrou (una cittadina al confine tra Mauritania e Mali, ndr), è libero e in buona salute”. Come scrive ANI, Moktar era stato rapito dal gruppo terroristico di matrice islamica Al Qaeda nel Maghreb islamico (AQMI).

Secondo una fonte vicina ai rapitori, scrive ANI, il rilascio del poliziotto sarebbe avvenuto la scorsa notte. ANI riporta inoltre altri particolari, che però non sono stati ancora confermati dalle autorità. Secondo ANI, il gruppo terrorista AQMI avrebbe liberato Moktar in cambio del terrorista maliano Abdel Rahman Madou. Madou era già stato coinvolto nel 2009 in Mali nel rapimento di una coppia italiana, Sergio Cicala, 65 anni, e sua moglie Philomene Kabore, 39 anni, originaria del Burkina Faso. Per questo rapimento Madou era stato condannato a 5 anni di carcere in Mauritania nel 2010.

Ancora nessuna notizia, invece, su Rossella Urru, la 30enne cooperante italiana per il CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) rapita in Algeria lo scorso 22 ottobre, presumibilmente dal gruppo terroristico Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya (Movimento Monoteista per il Jihad in Africa occidentale), una costola dissidente dell’AQMI (Al Qaeda nel Maghreb Islamico), che lo scorso dicembre ha rivendicato l’attacco al campo profughi dove operava il CISP e il rapimento di Urru.

foto: www.rossellaurru.it