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  • martedì 6 Marzo 2012

Le elezioni amministrative in India

Si è votato per rinnovare gli importanti parlamenti regionali e si profila una sconfitta per il Congresso Nazionale Indiano del premier Singh e di Sonia Gandhi

Oggi in India verranno resi noti i risultati delle elezioni amministrative. In gioco ci sono migliaia di seggi dei parlamenti regionali (detti “Vidhan Sabha”, la Camera Bassa, che in alcuni stati è l’unico parlamento regionale) di cinque singoli stati: Goa, Manipur, Punjab, Uttar Pradesh e Uttarakhand. Dai primi risultati è evidente la sconfitta del partito al governo del premier Mamohan Singh, Congresso Nazionale Indiano (INC, centrosinistra), del quale è presidente Sonia Gandhi. Il voto è visto come un test molto importante in vista delle elezioni legislative nazionali previste nel 2014: il partito di Gandhi e Singh è visto in grande difficoltà, soprattutto per l’inflazione crescente e i continui scandali di corruzione e malgoverno che recentemente hanno provocato un grande sciopero generale.

In tutti gli stati l’affluenza è stata sensibilmente più alta rispetto alle ultime elezioni che si erano tenute nel 2007 (ha oscillato tra 60 e 80 per cento). In Uttar Pradesh, lo stato più importante politicamente anche perché il più popoloso (oltre 200 milioni di abitanti) dove Rahul Gandhi (figlio di Sonia) ha fatto molta campagna elettorale, il Congresso Nazionale Indiano non governa da 22 anni. Ma in queste elezioni amministrative, a spoglio ancora in corso, sarebbe arrivato quarto con soli 38 seggi guadagnati sinora (su un totale di 403) dietro il Samajwadi Party (socialista, che rappresenta la casta degli “Other Backward Class”, con 181 seggi), il Bahujan Samaj Party (di centro ma tendente a sinistra, che sinora ha governato lo stato e che rappresenta i “paria”, i “fuori casta”, con 87 seggi) e il Bharatiya Janata Party (nazionalisti indù, che a livello nazionale è il più grande dopo l’INC, con 52 seggi). L’INC ha perso anche in Punjab, dove ha ottenuto 52 seggi contro i 61 del Bhartiya Janata Party, mentre avrebbe vinto di poco in Uttarakhand. A Goa e Manipur si stanno ancora contando i voti.

Tutti i risultati completi delle elezioni amministrative in India saranno annunciati oggi dopo un processo elettorale piuttosto tortuoso. In Uttar Pradesh, per esempio, si è votato, nelle varie circoscrizioni, dall’8 febbraio scorso sino al 3 marzo. A Goa si è votato il 3 marzo, ma in altri stati come Manipur, Punjab e Uttarakhand si è votato addirittura tra il 28 e il 30 gennaio. Si elegge dunque la Camera Bassa dei parlamenti regionali, che nel sistema federale indiano si differenziano dai due rami del Parlamento nazionale, il “Rajya Sabha” e il “Lok Sabha”. I parlamenti regionali indiani possono decidere su molte questioni politiche ed economiche (ma sempre nei limiti posti dallo Stato centrale), sono l’organo legislativo più importante a livello regionale e il loro mandato dura 5 anni.

Il prossimo 17 marzo si voterà anche in Kerala, lo stato dove sono attualmente detenuti i due militari italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone accusati di aver ucciso due pescatori indiani. In questo caso, però, sono previste solo elezioni suppletive per un seggio del Parlamento locale, rimasto vacante dopo la morte di un deputato. Si tratta di una consultazione piuttosto importante perché il partito del governatore del Kerala Oommen Chandy ha una maggioranza molto risicata.

Nella foto, conteggi dei voti in Uttar Pradesh (AP/Rajesh Kumar Singh)