L’Empire State Building verrà quotato in borsa

La famiglia che possiede il più famoso grattacielo di New York ha presentato i documenti per l'offerta pubblica iniziale (IPO), nella speranza di ripagare i debiti

La società che possiede l’Empire State Building, uno dei più famosi grattacieli al mondo, la Empire State Realty Trust Inc, ha deciso di quotarsi in borsa presentando alla Securities and Exchange Commission i documenti per un’offerta pubblica iniziale (IPO) da un miliardo di dollari. La notizia della probabile quotazione in borsa era già circolata lo scorso novembre.

La società appartiene alla famiglia Malkind, che nel 2002 aveva comprato l’Empire State Building e parte del territorio circostante da Donald Trump per 57 milioni di dollari. Negli anni successivi i Malkind hanno restaurato e rinnovato il palazzo spendendo quasi mezzo miliardo di dollari: quotandolo in borsa sperano di ottenere denaro sufficiente per ripagare parte dei debiti, coprire le spese di manutenzione e investire tra i 175 e i 215 milioni di dollari di capitale aggiunto fino alla fine del 2013 per ulteriori modernizzazioni. La famiglia Malkid intende comunque mantenere il controllo sulla maggior parte delle azioni.

L’Empire State Building è uno dei simboli di New York, e fino alla costruzione delle Torri Gemelle è stato anche il palazzo più alto della città. È stato costruito nel 1931 in stile Art Deco, è alto 381 metri – contando anche l’antenna arriva a 443 – ha 102 piani e si trova nel cuore di Manhattan, tra la Fitfh Avenue e la 34esima strada. L’Empire State Building è aperto al pubblico ed è visitato ogni anno da migliaia di turisti. La sua illuminazione è stata a volte usata per celebrare ricorrenze, feste o avvenimenti speciali: per esempio a Natale viene illuminato di rosso e verde, il giorno del 4 luglio riproduce i colori della bandiera americana e quando lo stato di New York approvò i matrimoni gay – il 24 giugno 2011 – venne illuminato con i colori della bandiera arcobaleno, simbolo della comunità GLBT.

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