• Cultura
  • martedì 13 Settembre 2011

I video in Super 8 delle Girl Crisis

È uscita una nuova canzone della band femminile di Brooklyn che registra in soggiorno e pubblica solo su YouTube

Le Girl Crisis non sono esattamente una band: a volerle descrivere con maggior esattezza sono più delle ragazze su dei divani. Oppure, con maggior solennità, un “progetto collettivo” che raccoglie un numero variabile di cantanti (cantanti, non cantanti) di gruppi indie di Brooklyn.
Il gruppo è interamente femminile, e ha scelto questo nome come parodia di quello dei Boy Crisis, una band maschile di Brooklyn che una giornalista di Pitchfork nel 2008 aveva definito “la peggiore del mondo in questo momento”.
Le Girl Crisis non suonano dal vivo e non hanno prodotto dischi o singoli. Il loro repertorio si limita (finora) a dodici canzoni pubblicate in video sul loro canale di YouTube.
Di fatto esistono come band solo nel momento della registrazione dei video, girati con una Super 8mm nel soggiorno di Elizabeth Harper a Greenpoint (un quartiere di Brooklyn).
L’idea del progetto è venuta tre anni fa a Elizabeth Harper dei Class Actress, Caroline Polachek dei Chairlift, Jessica Lauretti dei This Frontier Needs Heroes e alla fotografa Bek Andersen.

Il gruppo registra a cadenza stagionale. Tutti i loro pezzi sono cover di canzoni famose selezionate secondo un preciso criterio: per l’inverno viene scelta una canzone di un cantante uomo, per la registrazione estiva una di una cantante donna.
Tra le canzoni scelte in passato ci sono Tell it to my heart di Taylor Dayne, Come As You Are dei Nirvana, Smooth Operator di Sade, Wicked Game di Chris Isaacs, White Rabbit dei Jefferson Airplane.
E pochi giorni fa è stata diffusa l’ultima delle loro registrazioni: The Sign, una canzone del 1994 degli Ace of Base.

Tell it to my heart, di Taylor Dayne

Come as you are, dei Nirvana

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