Il Mardi Gras di New Orleans

La parata di carnevale da anni è un rito della rinascita, dopo Katrina e dopo il disastro BP

Gli ultimi anni non sono stati facili per la città di New Orleans: nel 2005 è stata devastata dall’uragano Katrina, lo scorso anno le coste della Louisiana sono state inquinate dalla perdita di petrolio seguita all’esplosione di una piattaforma petrolifera della BP. Quest’ultimo evento aveva danneggiato il turismo e si temeva che gli effetti del disastro ambientale potessero rallentare ulteriormente il ritorno alla normalità, ma sembra che ora le cose stiano migliorando. Almeno guardando i recenti festeggiamenti per il carnevale, letti ancora una volta come il simbolo della ripresa: per il tradizionale “mardi gras” la città era di nuovo piena di turisti, di costumi sgargianti e di persone che avevano voglia di festeggiare e divertirsi. Gli hotel erano quasi tutti al completo e anche i voli per la città erano tutti esauriti.

La perdita di petrolio dello scorso anno aveva compromesso la stagione del turismo e distrutto anche quella della pesca. La BP ha investito 30 milioni di dollari per sostenere il turismo nella Louisiana e altri 30 milioni per promuovere cibi a base di pesce provenienti dalla regione. A giugno l’ufficio per il turismo di New Orleans ha speso 5 milioni di dollari in campagne pubblicitarie in tutto il paese per contrastare il declino del turismo in seguito alla fuoriuscita di petrolio.

La parata del Mardi Gras, il martedì grasso di tradizione europea, è l’evento centrale del calendario di New Orleans in cui si mescolano le tradizioni festaiole delle varie culture che hanno formato la città. La città comincia a prepararsi il giorno della befana, e poi quel giorno lì parate, maschere, addobbi, carri, lanci di collanine colorate e ragazze in topless. La polizia vigila e chiude un occhio sul tasso alcoolico delle moltitudini.

Luca Sofri a New Orleans dopo Katrina