• Moda
  • venerdì 14 Gennaio 2011

Il sarto fotografo

Il breve documentario su Scott Schuman, che fotografa per strada le persone eleganti e le mette sul suo blog

Scott Schuman è noto in rete come autore del blog The Sartorialist, in cui pubblica le foto che scatta per strada a persone a suo giudizio vestite molto bene, o che hanno un aspetto che lo colpisce, anche soltanto nei dettagli. Racconta così come è nata l’idea del blog:

Ho cominciato a fare The Sartorialist semplicemente per condividere le foto delle persone che vedevo per le strade di New York che pensavo apparissero molto belle. Quando lavoravo nel settore della moda (ci ho lavorato circa 15 anni), ho sempre pensato che ci fosse uno scollamento tra quello che stavo vendendo nello showroom e ciò che le persone vere indossavano nella vita reale.

Poco dopo l’11 settembre […] ho cominciato a concentrarmi di più sulla fotografia. Non volevo diventare un “fotografo di moda”, ma sapevo che in qualche modo il mio amore per la moda e quello per la fotografia prima o poi si sarebbero fusi. Solo non pensavo potessero prendere la forma di un blog.

Volevo fare scatti alla gente per strada nello stesso modo in cui i designer e gli stilisti guardano le persone. La mia unica strategia quando ho cominciato fare The Sartorialist è stata quella di fare scatti a persone che mostrassero uno stile che sapevo essere quello ricercato dai designer a caccia di ispirazione. Difficilmente i designer valutano l’insieme, ma studiano e osservano nelle persone l’uso astratto del colore, le proporzioni, i pattern, il modo di mescolare i generi. Sono molto contento quando conosco uno stilista che ha usato alcune delle mie foto come fonte d’ispirazione per i suoi modelli.  Al tempo stesso sono commosso quando ricevo email da persone non del settore, che dicono di essere state ispirate dalle mie foto a vedere se stessi e gli altri in un modo nuovo e di solito più benevolo.

Il lavoro di Schuman ha attirato l’attenzione del regista e designer pubblicitario Tyler Manson, che gli ha dedicato questi bellissimi sette minuti di documentario:

https://www.youtube.com/watch?v=e5NgG5koPZU

(grazie a Personal Report)