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  • mercoledì 10 Novembre 2010

Israele arresta un leader di Hamas

Mahmoud Ramahi è stato prelevato nella sua abitazione di Ramallah dalla polizia israeliana

Da pochi giorni sono ripresi i dialoghi tra i due gruppi palestinesi di Hamas e Fatah

Le autorità israeliane hanno arrestato il segretario generale del parlamento dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), Mahmoud Ramahi. Gli agenti delle forze di sicurezza israeliane lo hanno prelevato questa mattina dalla sua abitazione di Ramallah, in Cisgiordania. Ramahi – esponente di Hamas – era già stato arrestato nel 2006, subito dopo il rapimento del soldato israeliano Gilad Shalit, ed era stato rilasciato lo scorso anno da Israele. Le autorità israeliane hanno motivato l’arresto con una dichiarazione molto generica, che si limita a dire che Ramahi era stato recentemente coinvolto «in attività di Hamas».

L’arresto arriva mentre sono in corso dialoghi tra Hamas e Fatah, le due maggiori organizzazioni politiche palestinesi. I due gruppi sono stati fermamente divisi da quando Hamas, alle ultime elezioni del 2007, ha ottenuto la maggioranza dei seggi dell’ANP, limitando l’autorità di Fatah nei territori palestinesi. L’ANP è un’istituzione che fu introdotta nel 1994, in seguito agli accordi di Oslo, per disciplinare il controllo di determinate aree nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Omar Abdul Razek, un altro esponente di Hamas, ha detto che l’arresto di Ramahi è solo un tentativo di Israele di minare il riavvicinamento in corso tra i due gruppi: «Non c’è nessuna giustificazione per l’arresto di Ramahi», ha detto «a meno che Israele non voglia sabotare il processo di riconciliazione che sta avvenendo».