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  • lunedì 1 Novembre 2010

Ma Porto Rico cos’è?

Una decisione di Apple fa tornare attuale la questione dell'identità dello "stato associato" degli Stati Uniti

Nel 2011 i portoricani potrebbero votare per decidere se diventare uno stato a sé o meno

La questione dell’identità di Porto Rico è dibattuta da lungo tempo, e una decisione di Apple l’ha resa di nuovo attuale. La società californiana ha comunicato che non invierà ai portoricani custodie gratuite del nuovo iPhone — promesse a tutti i cittadini americani dopo il caso del problema all’antenna — perché l’iniziativa non comprende “spedizioni internazionali”. Nonostante abbia un governo autonomo, Porto Rico è  su territorio statunitense e, come fa notare Associated Press, è più vicina delle Hawaii alla terraferma americana.

E Apple non è l’unica a considerare l’isola a mille miglia dalla Florida una terra straniera. Altri imprenditori, politici, intrattenitori e addirittura gli stessi portoricani non sono certi di cosa fare di un posto in cui le distanze autostradali sono segnate in chilometri ma i limiti di velocità in miglia orarie. Porto Rico e gli Stati Uniti sono come quelle coppie che sono state insieme a lungo senza mai sposarsi, spingendo i conoscenti a fare introduzioni imbarazzate ai matrimoni come «e… il suo amico speciale».

Quindi cos’è Porto Rico? Non è una nazione a sé stante, ma nemmeno uno stato americano. Tecnicamente viene definito stato associato, una descrizione che però ha poco valore dal punto di vista costituzionale. I portoricani hanno votato tre volte per risolvere la questione — nel 1967, nel 1993 e nel 1998 — scegliendo sempre di mantenere la confusa situazione attuale. È possibile che nel 2011 dovranno però tornare di nuovo alle urne: il movimento a favore dell’opzione stato è al momento al potere al governo, e la Camera degli Stati Uniti ha passato una legge che permette a Porto Rico di decidere della propria identità.

Porto Rico è stata sotto la giurisdizione degli Stati Uniti dal 1898, i suoi cittadini dal 1917. L’isola ospita 150mila veterani militari, e tre quarti delle truppe della sua Guardia Nazionale sono state dispiegate oltreoceano dopo gli attacchi dell’11 settembre. Il 4 luglio, il giorno dell’Indipendenza, i negozi chiudono e i cittadini festeggiano con i fuochi d’artificio.

I portoricani non possono però votare per il presidente. Pagano la previdenza sociale e il Medicare, […] ma non le tasse federali (pagano quelle portoricane). E Associated Press considera i suoi giornalisti a Porto Rico come corrispondenti dall’estero. Sia lo spagnolo che l’inglese sono considerate lingue ufficiali, nonostate in giro si senta molto di più il primo. L’isola ha una festività in onore di Eugenio Maria de Hosts, una figura associata all’indipendenza di Porto Rico. Ha creato il proprio concorso di Miss Universo e il proprio team olimpico.

La situazione è la stessa di altri territori statunitensi come Guam e le Isole Vergini, ma la quantità di cittadini portoricani, quattro milioni, amplifica il problema.