Roberto Saviano incontra Bono

Roberto Saviano scrive su Repubblica del suo incontro con Bono alla viglia del concerto degli U2 a Torino

Mi sveglio e ricevo un messaggio. In genere sono guai, mi sollecitano per qualche scritto che ancora non ho consegnato, risultati di processi, inchieste, arresti. Ma questa volta si tratta di qualcosa di diverso: “Bono, il leader degli U2, è in Italia e vuole conoscerti”. Chiedo spiegazioni. E dopo qualche secondo: “Sì, Bono ha letto il tuo libro le tue interviste, vuole conoscerti”. Per qualche strana ragione pensi sempre che certe cose non abbiano carne e sangue ma siano come immateriali. Una di queste è la voce di Bono, la più bella voce maschile del rock mondiale. E quando quella voce ti dice “grazie per aver fatto tutti questi chilometri per me” la senti sovrapporsi all’urlo di “One” (“One love, One life”) e hai come l’impressione di essere una groupie che perde ogni contegno dinanzi alla sua rockstar.

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